Brioni, il ministero convoca per lunedì azienda e sindacati

Penne, nuova riunione per scongiurare i tagli al personale L’obiettivo resta la cassa integrazione per i 321 esuberi
PENNE. I rappresentanti del ministero del Lavoro hanno convocato le segreterie sindacali nazionali e territoriali che stanno seguendo la vertenza Brioni. Il tavolo, che si terrà in videoconferenza, è stato programmato per lunedì prossimo, alle 10. Oltre alle segreterie nazionali dei sindacati, parteciperanno anche i rappresentanti territoriali: Antonio Perseo (Filctem-Cgil), Leonardo D'Addazio (Femca CISL) e Debora Del Fiacco (Uiltec-Uil).
L'incontro si è reso necessario a seguito della richiesta della cassa integrazione straordinaria avanzata dai vertici aziendali Brioni, tramite Confindustria. Qualora questa venisse accordata, entrerebbe in vigore dal primo luglio prossimo fino al 30 giugno 2022, sostituendo nei fatti la cassa integrazione Covid in scadenza a fine mese.
Per i sindacati il lavoro è comunque assai arduo, dato che l'azienda negli ultimi incontri ha confermato i 321 esuberi annunciati al ministero dello Sviluppo economico il 13 aprile scorso nel corso del presentazione del piano industriale 2021-2025. Rispetto a quanto accaduto cinque anni fa, quando dai 400 esuberi paventati inizialmente uscirono circa 150 dipendenti, con il resto dei lavoratori ad orario ridotto, oggi la situazione è comunque più complessa. Non è più possibile ragionare su un'altra riduzione di orario per salvaguardare i posti. I 321 esuberi sono infatti calcolati già su un orario medio lavorativo di 34 ore settimanali. Se si considera che le commesse Brioni viaggiano a rilento da anni e che la pandemia Covid ha accentuato le problematiche di tutto il settore moda, è chiaro che si vive un momento di forte difficoltà.
Per il momento, tra sindacati e vertici Brioni si è concordato di condividere una struttura di incentivazione all'esodo, con una crescita proporzionale per tutta la durata degli ammortizzatori sociali, senza al momento nessuna indicazione sull'importo. Di conseguenza l'ipotetica cifra andrà a decrescere con l'avvicinarsi alla pensione dei lavoratori in uscita. Nell'ultimo piano industriale i vertici Brioni hanno previsto interventi di razionalizzazione dei costi e di ridimensionamento nei 3 siti produttivi vestini, Penne, Montebello di Bertona e Civitella Casanova.
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