Brioni ritorna a Milano ma è gelo con i sindacati

La collezione autunno-inverno 2019/2020 in passerella il prossimo 12 gennaio Brusco stop nella trattativa dopo la presentazione del piano industriale
PENNE. Brioni fa ritorno sulle passerelle della moda di Milano. La collezione autunno-inverno 2019/2020, la prima firmata dal nuovo creativo austriaco Norbert Stumpfl, farà il suo esordio nel calendario milanese il 12 gennaio prossimo, nello showroom commerciale Brioni in Galleria Passerella.
Dopo le passate presentazioni parigine, per volontà degli ultimi creativi che si sono avvicendati alla direzione stilistica della maison d’alta moda pennese, Justin O’Shea e Nina-Marie Nitsche, il marchio di abbigliamento sartoriale maschile pennese presenterà nuovamente i propri capi nel capoluogo meneghino. A far notizia è però sopratutto il brusco stop che si è registrato nella giornata di ieri nella trattativa tra i sindacati dei lavoratori Brioni e i vertici dell’azienda sartoriale vestina, dal 2012 fa parte del gruppo Kering.
Dopo la presentazione del piano industriale da parte dell’amministratore delegato Fabrizio Malverdi il 30 novembre scorso, nella giornata di ieri non si è arrivati a un accordo tra le parti. Le organizzazioni sindacali non sono infatti convinte di aver raggiunto il miglior risultato possibile e sottoporranno alle maestranze il documento presentato dai vertici Brioni nelle assemblee che si terranno domani.
«Nella discussione», spiegano i rappresentanti delle organizzazioni sindacali Antonio Perseo (Filctem-Cgil), Leonardo D’Addazio (Femca-Cisl,) e Luca Piersante (Uiltec-Uil), «è emersa una seria e grave difficoltà economica che ha dato pochissimi margini di trattativa. Le preoccupazioni sul futuro immediato e prossimo della Brioni rimangono molto forti e quindi alta sarà l'attenzione che le segreterie provinciali riserverenno a tutte le dinamiche aziendali: volumi, organizzazione, investimenti, ambienti di lavoro, sicurezza, rispetto degli accordi e delle leggi e delle regole». Per l’azienda Brioni, oltre all’amministratore delegato Fabrizio Malverdi, hanno preso parte al tavolo di lavoro, che si è svolto ieri nello stabilimento Brioni di Penne, anche il direttore delle risorse umane, Ivan Mazzei; il capo del personale, Federico Esposito, e il direttore suplly chain, Nicola Di Marcoberardino. Presente anche Massimo Cervellini di Confindustria Chieti-Pescara. L'azienda ha presentato un piano che prevede il passaggio a 34 ore (per i lavoratori adesso a 32 ore settimanali) per il 2019 e un progetto per il 2020 di arrivare a 36 ore settimanali. Anche i part-time (da 16 ore settimanali) avranno un aumento di ore, ma qualcosa preoccupa e non convince i sindacati. Nel piano è previsto anche che la Roman Style, vale a dire il comparto produttivo della maison Brioni (marchio), diverrà il polo produttivo dei marchi di Kering: quindi oltre a Brioni, anche Gucci, Bottega Veneta, McQueen, Balenciaga Yves Saint Laurent.

