Brioni, Sel si appella al governo

29 Novembre 2015

I 50 esuberi all’azienda di Penne, Melilla chiede l’intervento del ministero

PENNE. La situazione occupazionale dell’area vestina preoccupa e non poco il gruppo di Sel. Il circolo Sel Penne e la Federazione Sel Pescara temono soprattutto per la situazione venutasi a creare alla Brioni. L’azienda d’alta moda dovrebbe avviare a breve una mobilità volontaria incentivata per una cinquantina di dipendenti. I lavoratori saranno incentivati da buonuscita da 16 a 32 mila euro. La mobilità volontaria studiata da Brioni non riguarderà le altissime professionalità dell’azienda – sarti, disegnatori, stilisti – ma addetti alla manutenzione e personale d’ufficio contabile.

«Ci siamo immediatamente attivati chiedendo al deputato di Sel, Gianni Melilla, di intervenire con una interrogazione per chiedere al ministro un tavolo con tutti gli attori coinvolti e venire a capo della gravissima situazione. Con la nostra interrogazione chiederemo quindi al ministero del lavoro e dello sviluppo economico di attivarsi affinché sia convocato un tavolo nazionale con i vertici aziendali, i sindacati e la Regione Abruzzo. Siamo preoccupati», spiegano Guglielmo Di Paolo e Daniele Licheri, «dai dati allarmanti riferiti dalle organizzazioni sindacali in merito alle prospettive occupazionali dell’organico in Brioni e ci mettiamo a disposizione come partito per poter usare ogni strumento in nostro possesso per essere risolutivi ed aiutare gli operai e le loro famiglie che sono preoccupati per il loro futuro. Avvieremo una campagna provinciale di ascolto e partiremo proprio dalla Brioni per sottolineare come per noi sia fondamentale rimettere al centro del governo del territorio la valorizzazione delle eccellenze produttive e il rilancio complessivo di tutte le aziende che vivono ancora gravi difficoltà economiche rischiando di mettere in ginocchio migliaia di famiglie abruzzesi».

Francesco Bellante

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