Brioni, sì al contratto a 32 ore

24 Dicembre 2018

Penne, i lavoratori bocciano la proposta dell’ad Malverdi

PENNE. I lavoratori Brioni votano in maggioranza per mantenere l’attuale modalità contrattuale e bocciano la proposta formulata dall’amministratore delegato Fabrizio Malverdi. Dei 913 lavoratori aventi diritto al voto hanno espresso il loro parere in 749. Con un plebiscito di 500 preferenze è stata confermata la modalità contrattuale a 32 ore per i full time, 16 ore per i part time e una flessibilità rispettosa del contratto nazionale del lavoro di categoria, una maggiorazione del 12% delle prime 48 ore pagate mensilmente e una maggiorazione del 15% dalla 48º alla 104º ora pagata mensilmente.
Bocciata la proposta di Malverdi che prevedeva un aumento di 2 ore lavorative e dunque un passaggio a 34 ore per i full time e a 18 per i part time. Una flessibilità con una maggiorazione del 15% nelle prime 104 ore, pagata annualmente. Una maggiorazione del 12% dopo le 104 ore, pagata mensilmente, e una maggiorazione del 18% per i facoltativi pagata mensilmente. La soluzione respinta è stata votata da 225 lavoratori, mentre in 24 hanno lasciato la propria scheda bianca o nulla. «Le maestranze della Brioni», spiegano i rappresentanti sindacali Antonio Perseo (Filctem-Cgil), Leonardo D’Addazio (Femca-Cisl,) e Luca Piersante (Uiltec-Uil) «hanno manifestato la loro posizione in maniera precisa. Il segnale inviato all'azienda è chiaro: bisogna investire sul marchio Brioni e nello stesso tempo investire sulle lavorazioni dei capi del gruppo migliorando l'organizzazione del lavoro. Quest'ultima è molto importante per riuscire a raggiungere gli obiettivi che si sono prefissati. Tutti i lavoratori e le lavoratrici, considerati gli enormi sacrifici economici e lavorativi, vogliono risposte chiare e concrete in risposta delle loro esigenze più volte denunciate, pur essendo comunque disposti a trovare soluzioni condivise. Siamo convinti», concludono i sindacati «che ora è necessario un approccio diverso da parte dell'azienda alle nostre istanze. Ci impegniamo a fare rispettare la volontà dei lavoratori nelle prossime trattative».