Brioni, è cominciata l’era di Malverdi

Il nuovo manager operativo da martedì. D’Addazio (Cisl): ci aspettiamo di uscire da una lunga crisi
PENNE. È stata martedì scorso la prima giornata in Brioni dell’amministratore delegato, Fabrizio Malverdi. Il nuovo manager, che ha ereditato il ruolo ricoperto fino a qualche tempo fa da Gianluca Flore, ha dato subito un segnale importante visitando tutti i reparti produttivi della maison pennese.
Di base sarà a Roma, ma farà sentire la sua presenza anche a Penne e negli altri stabilimenti vestini. Alcuni lavoratori che hanno avuto il piacere di scambiare due parole con il nuovo Ceo Brioni hanno raccontato come Malverdi non abbia nascosto l’ intenzione di essere presente spesso in azienda. Un segnale importante con la speranza che il nuovo Ceo porti un vero e proprio cambio di direzione per la maison sartoriale pennese. Una delle prime scelte che il nuovo manager sarà chiamato ad affrontare sarà decidere se affidarsi o meno a un nuovo creativo.
Dopo la rottura a ottobre scorso con Justin O'Shea, le cui scelte stravaganti e anticonformiste non hanno raccolto molti consensi tra gli affezionati Brioni, la casa di moda vesgtina dovrà decidere se nominare una nuova figura o se continuare ad affidarsi unicamente allo staff di stilisti interni. «Martedì, i dipendenti della Roman Style dei tre siti produttivi hanno visto il nuovo amministratore delegato Fabrizio Malverdi. Il sentimento comune dei lavoratori, provati da sette anni di ammortizzatori sociali e un anno di riduzione di orario» ha commentato Leonardo D'Addazio, della Femca Cisl, «è stato eterogeneo ma sempre riconducibile a una sola domanda: il nuovo amministratore delegato sarà in grado di farci uscire da questa situazione riportando l'azienda al posto che le compete, e a farci avere uno stipendio decoroso riportandoci ad almeno 36 settimanali? Ancora una volta, mi preme sottolineare l'esigenza di ricollocare il prima possibile i trenta lavoratori che hanno subito la riduzione di orario più pesante (cioè da 40 o 36 ore sono passati a 16 ore settimanali), a 32 ore. Sarebbe un bel biglietto da visita per il nuovo amministratore», chiosa il segretario della Femca Cisl.
Francesco Bellante
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