Brocchi: rinuncia prima della nomina

20 Maggio 2016

«Vengo tirato in ballo post mortem (visto il mittente, non c'è da meravigliarsi), per una questione che non ha fondamento». Così Leo Brocchi, avvocato ed ex assessore, replica al consigliere di...

«Vengo tirato in ballo post mortem (visto il mittente, non c'è da meravigliarsi), per una questione che non ha fondamento». Così Leo Brocchi, avvocato ed ex assessore, replica al consigliere di opposizione Lino Ruggero che ha contestato l’affidamento di un incarico legale a Brocchi. Ma lo stesso Brocchi aveva rinunciato ancora prima delle polemiche. «Ben prima che l’inutile tiritera denigratoria venisse a mia insaputa concepita, pervenutami la nota dell’Ufficio Legale del Comune, ho inviato comunicazione a mezzo posta elettronica certificata, ricevuta alle 10,17 del 18 maggio con la quale ho declinato l’incarico propostomi dall’amministrazione (che evidentemente necessitava di un avvocato iscritto all’albo per il patrocinio presso le giurisdizioni superiori, e non d’un qualsiasi “amico”). Ciò per elementari ragioni di trasparenza e prima che qualsiasi sciocchino potesse aprire bocca, ferma restando l’insindacabilità dell’ipotizzato incarico. Ciò che gronda dall’accusa diffamatoria, documentalmente stroncata sul nascere, non è tanto la questione in sé, ma la sconcertante, assoluta e grossolana mancanza di rispetto per il lavoro degli altri, con la strumentalizzazione a fini di stravagante contrasto politico.

In un Paese civile chi sbaglia ed è intelligente, chiede scusa pubblicamente e conserva - se ne ha - credibilità. Per tutti gli altri, invece, l’insegnamento delle buone maniere verrà inevitabilmente impartito dai tribunali».