Brucchi: sono loro i più a rischio

15 Dicembre 2021

«Hanno più contatti sul lavoro. Il siero li salva dalla rianimazione»

PESCARA. «L’obbligo vaccinale è per le categorie di lavoratori più a rischio»: così il responsabile regionale della campagna di vaccinazione Maurizio Brucchi spiega il perché la misura nazionale in vigore da oggi, lanciando un appello ai non vaccinati: «Chi non lo ha già fatto superi dubbi e resistenze. Il vaccino è infatti l’unica vera salvezza da conseguenze gravi del virus in caso di contagio, a partire dalla terapia intensiva. A un anno dall’inizio della campagna, ormai i dati sono incontrovertibili».
Brucchi continua nel dettaglio: «Coloro che lavorano nelle scuole o nelle strutture sanitarie, ma anche i componenti delle forze dell’ordine e gli operatori soccorso, sono quelli che entrano a contatto con più persone e anche con quelle più fragili: per questi motivi sono stati scelti all’inizio della campagna di vaccinazione per ricevere la prima dose in via prioritaria rispetto al resto della popolazione. Adesso, però, queste categorie sono anche quelle che si trovano più a contatto con persone non vaccinate e quindi sono ancora più esposte delle altre. Pensiamo per esempio a chi lavora nelle scuole, dove ci sono i bambini con meno di 12 anni che ancora non hanno potuto ricevere il siero e che rappresentano la fascia di età nella quale più il virus sta correndo in questa fase».
Continua poi il responsabile della campagna abruzzese anti-Covid: «È chiaro che un passo alla volta – anche grazie all’introduzione del super Green pass – si sta andando verso l’obbligo vaccinale per tutte le categorie. Il vaccino per tutti si sta dimostrando forse come la misura più opportuna da assumere in questa fase della pandemia. Attendiamo fiduciosi le valutazioni in tal senso del Comitato tecnico scientifico del ministero della Salute».
Brucchi ricorda poi l’importanza della terza dose, necessaria per potenziare la copertura anticorpale, visto il calo di difesa dal contagio riscontrato dopo cinque mesi dalla somministrazione della seconda dose.(l.t.)