Bruno e Antonietta, l’amore resiste 80 anni

29 Ottobre 2022

Nozze di quercia per la coppia di Montesilvano che si sposò il 28 ottobre del 1942, all’età di 17 e 14 anni

MONTESILVANO. Era il 28 ottobre 1942 quando pronunciarono il loro “sì”. Lei aveva appena 14 anni, lui 17.
Oggi che da quella data sono trascorsi 80 anni, questa coppia è più solida e unita che mai e, circondata dai frutti del loro amore, ha festeggiato le nozze di quercia. Un traguardo davvero importante quello raggiunto ieri da Bruno Russi e Antonietta Rotoloni, originari di Silvi ma residenti a Montesilvano da oltre 60 anni. Nella loro casa di via D’Agnese, nel centro di Montesilvano, i coniugi hanno accolto figlie, nipoti, pronipoti, trisnipoti e amici per celebrare ancora una volta il loro amore sopravvissuto negli anni e che li ha visti sempre uniti, nelle gioie e nei dolori.
Conosciutisi in tenera età, Bruno e Antonietta hanno deciso di convolare a nozze molto presto, scegliendo una data particolare, quella dell’anniversario della Marcia su Roma, per poter beneficiare del premio messo a disposizione da Mussolini per le coppie che si sposavano in quel giorno. Da quel momento, hanno trascorso tutta la vita dedicandosi al lavoro e alla famiglia. Bruno, prima imprenditore nel settore tessile, è diventato avvocato matrimonialista per poi terminare la sua carriera come giudice onorario, mentre Antonietta, dopo aver lavorato con il marito nell’impresa di famiglia, si è dedicata alla crescita delle quattro figlie e poi degli 8 nipoti e dei tanti pronipoti e trisnipoti.
A festeggiare con la coppia l’anniversario di nozze, ieri mattina al termine della benedizione impartita da un frate, sono stati anche il sindaco di Montesilvano Ottavio De Martinis e il presidente del consiglio comunale Ernesto De Vincentiis che hanno omaggiato gli sposi con una targa ricordo a nome della città. Al loro fianco anche due operatori della Croce Rossa che, durante le fasi più acute della pandemia, si sono presi cura della coppia montesilvanese colpita a sua volta dal Covid.
In quell’occasione, come ricordano i volontari, marito e moglie si tenevano per mano e lei, presa dalla paura di quel virus, pensava che sarebbero morti insieme dopo aver trascorso tutta la vita l’uno vicino all’altra. Ma fortunatamente la coppia ha superato anche quella prova e ha potuto festeggiare questo importante anniversario tra i sorrisi degli affetti più cari, i fiori e una torta con la foto di quel 28 ottobre di 80 anni fa. (a.l.)