Buche e alberi caduti Polemiche dopo i disagi: «Scarsa manutenzione»

24 Novembre 2023

All’attacco del sindaco anche il consigliere di maggioranza D’Alonzo Transennata la pineta, l’Alessandrini riapre la prossima settimana

MONTESILVANO. Sette grandi alberi caduti (4 alla pineta e 3 nel parco della Stella Maris), pineta ancora chiusa, buche e l’Istituto Alessandrini che riaprirà la prossima settimana. Passata l’emergenza, a Montesilvano è arrivato il momento della conta dei danni legati al maltempo. Con la fine della pioggia e la conclusione degli interventi con le pompe idrovore, ieri mattina è stato chiuso il Coc (Centro operativo comunale) che non ha registrato grandi emergenze o danni. Le situazioni tuttora aperte in città restano la pineta di Santa Filomena e la scuola superiore di via D’Agnese.
LA PINETA Nel primo caso, sono quattro i pini che non hanno retto alla furia dell’acqua e del vento. Le aree interessate sono state transennate dai carabinieri forestali in attesa della rimozione degli alberi, mentre resta ancora attiva l’ordinanza di divieto di accesso nella riserva e di divieto di sosta nelle strade adiacenti (tranne il lungomare).
ISTITUTO ALESSANDRINI Resta ancora in vigore per tutta la giornata odierna anche l’ordinanza di chiusura dell’Istituto Alessandrini, interessato da infiltrazioni che, dopo un sopralluogo dei vigili del fuoco, hanno comportato il distacco dell’impianto elettrico in via precauzionale. Oggi, come spiega il dirigente provinciale Marco Scorrano, i tecnici effettueranno un sopralluogo per verificare la situazione e dare il via libera alla riapertura della scuola, mentre a breve partiranno i lavori già appaltati per la sistemazione della guaina danneggiata.
GESTIONE EMERGENZA Per quanto riguarda la gestione di una giornata difficile soprattutto dal punto di vista della viabilità, anche alla luce della chiusura delle gallerie della tangenziale, a tracciare un bilancio è il dirigente Fabio Ciarallo. «Fino a giovedì mattina alle 7», riferisce, «in città hanno operato 40 volontari provenienti dalle associazioni di Protezione civile di Montesilvano, Silvi, Val Pescara, Infinity di Pescara, Gran Sasso Morro d'oro, Modavi Spoltore, Tagliacozzo e Città Sant'Angelo che, con le pompe idrovore, hanno liberato le strade allagate, oltre ai vigili del fuoco, alla polizia locale e al personale del Comune. Le chiamate ricevute hanno riguardato per lo più persone che lamentavano di non poter rientrare in casa o di avere cantine allagate, ma nessuna emergenza particolare. Così come nessun albero è caduto sulla sede stradale. Restano le buche sulle strade percorse dai mezzi pesanti, come via Verrotti e via Fosso Foreste».
DISAGI E POLEMICHE I disagi registrati in città, però, hanno sollevato diverse polemiche. «Siamo alle solite, alla prima pioggia vera, Montesilvano è in ginocchio», commentano i consiglieri M5s Gianni Bucci e Gabriele Straccini. «Sono le conseguenze della scarsa manutenzione e dell’assenza di infrastrutture adeguate, imputabili alle carenze di questa amministrazione e alla mancata programmazione per l’esecuzione di opere pubbliche già programmate da tempo». Fortemente critico anche il consigliere Enea D’Alonzo, eletto in maggioranza, ma da tempo lontano dal sindaco, che ricordando le spese sostenute per murales, feste di strada, macchine di rappresentanza o contributi ad associazioni, attacca: «Abbiamo assunto in ogni dove, poi però, alla prima pioggia, diventiamo sempre la stessa città che si allaga in modo disastroso. Un modo di fare politica che non cambia».