Buche e strisce scolorite Il Comune: mancano i soldi

28 Aprile 2021

Emergenza ai Colli, alla Pineta e in centro. L’assessore: i fondi sono diminuiti

PESCARA. Pescara riparte, dopo la pandemia. Riprendono le attività, riaprono i locali, la circolazione in città torna quella di una volta, in centro come in periferia. Le strade deserte dei mesi scorsi entrano, forse, nell’album dei ricordi più tristi della città. Con l’inizio della fase post-Covid riemergono le immagini di quelle zone in cui si avverte il bisogno di lavori di manutenzione, a partire dalle strade, e non solo per le odiosissime buche ma anche per le radici degli alberi che deformano l’asfalto, passando per i marciapiedi malmessi.
Tra le zone dove si sente l’esigenza di una sistemazione figurano via del Santuario, via Colle di Mezzo, via Maestri del Lavoro, e poi passando a sud, via Figlia di Iorio, l’area vicina all’Aurum, via Luisa D'Annunzio, via La Porta, viale Kennedy, dove si avverte anche il problema dell’azione delle radici degli alberi sull’asfalto, che è fortissima. Ed è proprio questo uno dei fenomeni su cui si concentrerà l’azione dei prossimi lavori del Comune, come spiega l’assessore Adelchi Sulpizio annunciando che stanno per partire «lavori di manutenzione per 700 mila euro ma servirebbero diversi milioni di euro» per fronteggiare tutte le necessità che si registrano a Pescara tenendo conto, ad esempio, che «dobbiamo occuparci di 360 chilometri di marciapiedi».
«I capitoli della manutenzione», dice sempre l’assessore, «si regolano sugli incassi della Bucalossi, che scendono, se non si costruisce. Certo non si può pensare di affrontare questa voce solo con i fondi del Comune, e dobbiamo sperare che arrivino delle somme dallo Stato», per integrare le disponibilità, «tanto più che in questa fase le nostre casse risentono anche dell’emergenza Covid».
A proposito di strade malmesse, se non difficilmente praticabili, risultano malmesse – in pieno centro – la parte iniziale di via Paolucci, alle spalle del palazzo principale del Comune. L’accesso al sottopasso è deformato dalle radici degli alberi e il transito è piuttosto rischioso, al punto che gli automobilisti rallentano, prima di procedere in direzione del mare. Stessa cosa in via Spalti del re, sul retro della questura di Pescara, sempre in centro. Il problema è lo stesso e anche il parcheggio diventa difficile, per via dell’asfalto gonfio. «I lavori su queste strade rientrano tra quelli che stanno per partire, e ci sono stati sollecitati dai cittadini», prosegue l’assessore alle Manutenzioni indicando poi altre zone dove si interverrà per sistemare le strade e cioè «via Falcone e Borsellino, via Catani, via Comunale Piana».
Per questo tipo di lavori non sarebbe stato possibile partire prima, fa presente Sulpizio, perché «le temperature per la realizzazione dell’asfalto devono essere alte, ma comunque non ci siamo mai fermati, a causa del Covid, e con il nostro ufficio Manutenzione e i nostri dipendenti abbiamo garantito la messa in sicurezza, principalmente chiudendo le buche, con una operatività garantita anche fuori dai canonici orari di lavoro».
Per risolvere il problema degli asfalti che vengono ripristinati dalle ditte senza troppe pretese dopo i lavori sui sottoservizi pubblici, l’assessore ha chiesto «all’unità di controllo dell’ufficio Manutenzione Strade, coordinato da Luca Pescara, di eseguire delle verifiche sulle società. Vogliamo fare in modo che le strade vengano lasciate in buone condizioni, visto che in passato non avveniva, e così riusciamo ad avere la sistemazione a zero euro. Seguendo questa strategia si sta procedendo al ripristino di «strada vicinale Boreale Mazzocco e via Palestro». Stesso iter anche per «via Bixio, via Beradinucci e via Pisano, tre strade che intersecano viale Giovanni Bovio e via Raffaello. Lì il nuovo manto d’asfalto è opera delle imprese che nelle scorse settimane avevano effettuato interventi per i sottoservizi».
C’è poi il capitolo delle strisce pedonali. «A parte gli interventi che vengono realizzati dal personale del Comune ci sono quelli, ormai prossimi, affidati a realtà esterne. Sta per partire un blocco di lavori da 150mila euro ma anche su questo fronte le somme a disposizione non sono quelle di cui ci sarebbe bisogno, ma sono inferiori».
Per superare le criticità di corso Umberto, strada centralissima e tra le più frequentate dai pedoni, il Comune ha messo all’opera alcuni percettori del reddito di cittadinanza. «Una squadra di 5 persone, coordinata da un nostro dipendente, si occupa di sistemare il porfido. Come dire, non c’è un solo modo per garantire la manutenzione», conclude l’assessore.
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