Buche, fossi e pozzanghere: strade o percorsi a ostacoli?

30 Novembre 2018

I cittadini chiedono all’amministrazione dove sono finiti i soldi delle multe per sistemare tutte le vie. La replica dell’assessore: «Ecco come sono stati spesi» I  

MONTESILVANO. Strada che vai, buche, crepe, voragini, rigonfiamenti, pozzanghere, che trovi. Piccole, grandi, medie, profonde, ricolme d’acqua piovana putrida con rifiuti e cartacce affogati. Ce ne sono di tutte le dimensioni lungo le vie cittadine, da corso Umberto alla Vestina, passando per le traverse.
Ogni cittadino interpellato dal Centro propone una lista di strade dove gli asfalti sono scrostati, grattati e bucati e vanno rimessi a nuovo: via Michetti, viale Abruzzo, corso Umberto, via Sele, via Sava, via Gianni Marrone, via Dante, via Leopardi, via Di Vittorio, via Portogallo, via Danubio, via Fosso Foreste, via Foresta Nera, via Grazia Deledda, corso Strasburgo, viale Europa.
L’assessore comunale alla Manutenzione e servizi Paolo Cilli annuncia che «700mila euro, proventi delle multe, sono stati impiegati per riqualificare strade e installare la segnaletica orizzontale e verticale sulle principali arterie».
Matilda Xapa, albanese, , cammina spedita con gli occhi incollati al cellulare sui pezzi di asfalto scrostati di via Michetti, storica via dell’ex stazioncina Fea. E suggerisce un «sopralluogo in viale Abruzzo, lì ci sono tante buche». Rita Feriozzi acquista una copia del Centro all’edicola di Lorenzo Tomei, lungo corso Umberto e dice che «fossetti di 30 centimetri sono stati riparati in parte e altri ce ne sono in via Leopardi e sulla Vestina». Qui, tra farmacie, macellerie e fitness center, sono disseminati craterini e pericolosi asfalti rialzati tra la strada e il marciapiede. Come all’angolo con via Nilo.
Manti stradali a pezzi tra via Danubio e via Fosso Foreste. Su questa arteria, di recente è stato steso un manto d’asfalto a copertura delle tante fossette e avvallamenti causati dal traffico pesante. Cinzia Casciaroli abita lungo la strada: «Da quando hanno aperto i ponti sul Saline, il traffico, soprattutto dei Tir, è aumentato e hanno dovuto per forza tappare buchi e livellare dossi. Però sul rettilineo servirebbero delle limitazioni di velocità, troppi i sorpassi pericolosi e verso le 17 di ogni giorno le file delle automobili diventano interminabili».
Cerca di capire dove deve mettere i piedi, Angela Lozzi, che attraversa le strisce erose, un tempo bianche, tra l’edicola Tomei e corso Umberto. Lancia l’allarme su via Marrone e via Sele («tra buche, dossi e radici degli alberi è una impresa attraversarle») e riflette: «Dove sono finiti i soldi delle multe che dovrebbero servire per sistemare le strade?»
Le risponde l’assessore Cilli che se potesse «asfalterebbe tutta Montesilvano». Però gran parte del lavoro «è stato fatto su via Sospiri, via Chiarini, via Vestina, via Fosso Foreste, via Fonte d’Olmo est, via Orange, via Tamigi, primo tratto di corso Umberto, lungomare. Da sistemare strade e marciapiedi in via Firenze, via Di Vittorio, un tratto di via Saragat, via Spagna. Questi interventi saranno finanziati con parte dei proventi delle multe, 500mila euro. Altri 200mila sono stati impiegati per segnaletica orizzontale e verticale nelle principali vie della città, da corso Umberto a via Togliatti. Altri 40mila sono previsti per dissesti vari su via Adige, via Marinelli, via Aldo Moro. Coi fondi degli assestamenti di bilancio saranno riqualificate via Lucania e viale Abruzzo».