Bufera sul manager di Attiva L’assessore: «Resta al suo posto»

20 Marzo 2018

L’opposizione chiede in consiglio la testa di Papa, accusato di aver gestito male la vicenda dei precari Ma la Marchegiani fa quadrato intorno a lui: «Ha lavorato bene e fatto crescere la raccolta differenziata»

PESCARA. Si alza il livello dello scontro su Attiva, l’azienda dei rifiuti di proprietà al 100 per cento del Comune. Ieri mattina, durante la seduta del consiglio comunale dedicata all’esame di alcune delibere, si sono presentati di nuovo i 18 lavoratori assunti dalla società e poi licenziati a seguito di una sentenza della Corte d’Appello dell’Aquila. Il centrodestra ha approfittato dell’occasione per riaprire la discussione su questa vicenda, già affrontata nella seduta di giovedì scorso subito sospesa per incontrare gli ex dipendenti, e per presentare un ordine del giorno con il quale si invita il sindaco a convocare entro un mese un’assemblea straordinaria della società dei rifiuti per procedere alla revoca del manager e alla nomina di un suo sostituito. L’ordine del giorno verrà votato, forse oggi, durante il proseguimento del consiglio comunale di ieri.
Ma l’assessore al decoro urbano Paola Marchegiani si è subito schierata in difesa di Papa. «Il manager», ha affermato, «è stato nominato due anni fa e in questo periodo ha amministrato bene la società, che ha fatto consistenti passi in avanti anche nella raccolta differenziata. Papa non se ne deve andare».
Di tutt’altro avviso il capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli. «Il sindaco e la sua maggioranza», ha fatto notare, «portano avanti una melina insopportabile, di fatto non riconoscendo l’urgenza del provvedimento e, così facendo, confermano alla città che il centrosinistra condivide la gestione Papa». «Dunque», ha detto Antonelli, «alla maggioranza vanno bene il mancato pagamento degli stipendi, il caos della Tari e le assunzioni fatte a tre giorni da una sentenza della Corte d’Appello che ha buttato in mezzo alla strada 18 famiglie».
Critiche alla gestione di Papa, oltre che dall’opposizione, sono arrivate anche dalla maggioranza. Il capogruppo della Lista Teodoro Piernicola Teodoro ha confermato il parere negativo sull’amministratore unico già espresso in altre occasioni.
Ma l’attacco più pesante è arrivato dal centrodestra. «Giovedì scorso», ha sottolineato il capogruppo di Forza Italia, «abbiamo visto le conseguenze dell’errata impostazione fornita dall’amministratore unico nella vicenda delle assunzioni a tempo determinato operate a fine febbraio che, anziché tendere alla contrattualizzazione a lungo termine dei titolari di posizione utile nella vigente graduatoria, al fine di recuperare integralmente le somme loro elargite da Attiva, a seguito della sentenza del giudice del lavoro, poi riformata lo scorso primo marzo dalla Corte d’Appello dell’Aquila, ha portato all’errata decisione di escludere i lavoratori interessati dal ricorso». Lavoratori che, per ora, sono riusciti ad ottenere solo il pagamento dello stipendio di febbraio.
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