«Bugie del sindaco sui conti del Comune»

7 Settembre 2014

PESCARA. «Il sindaco Alessandrini ancora una volta dimostra come l’attività da pubblico amministratore lui l’abbia studiata sul Bignami, visti i contenuti della sua lettera alla città sugli aumenti...

PESCARA. «Il sindaco Alessandrini ancora una volta dimostra come l’attività da pubblico amministratore lui l’abbia studiata sul Bignami, visti i contenuti della sua lettera alla città sugli aumenti delle tariffe, da un paio di giorni in bella mostra sul sito istituzionale dell’ente». Lo aferma un documento del gruppo consiliare di Forza Italia.

«Quanto noi affermiamo», proseguono i consiglieri comunali di opposizione, «sarà sicuramente messo in luce dalla commissione di indagine che abbiamo richiesto di istituire al fine di chiarire una volta per tutte chi ha defraudato o privato le casse della città. Allora il sindaco forse si accorgerà che prima di lanciare affermazioni così faziose o pesanti sarebbe il caso di attendere e verificare».

«Le bugie riportate nella sua lettera ai pescaresi», prosegue Forza Italia, «sono davvero insopportabili e tali da costringerci, una volta di più, ad intervenire per correggere le sue dichiarazioni su un bilancio che non è sotto la lente della Corte dei conti, su spese che non sono state volute a tutti i costi e certamente non fatte senza avere la capacità di affrontarle, su una voragine di circa 20 milioni e sull’obbligo di reintegrarne 30 entro l’anno (ma sono 20 o 30? Alessandrini parla di milioni di euro come se fossero noccioline...) sulla spesa corrente tagliata di oltre 4 milioni di euro dalla sua amministrazione (ma poi scopriamo che non esiste un solo capitolo in riduzione e, quindi, è solo un sogno di una notte di fine estate!), sulle nostre proposte di ulteriori tagli rivelatisi irrealizzabili (già, visto che poi si spendono soldi anche pro consulenti per l’Expo 2015, come noto attività vitale per ipescaresi…). Tutto questo per non ammettere quanto da sempre sosteniamo e cioè che il passaggio dalle norme sul bilancio per competenza,operanti fino al 2012, al bilancio per cassa cui il Comune di Pescara ha aderito nella fase di sperimentazione ministeriale, fa emergere prima e in modo ancor più rilevante le difficoltà che tutti gli enti locali italiani dovranno affrontare nei prossimi anni».

(cr.pe.)

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