Bullismo, violenza e abusi sul web i carabinieri incontrano 400 alunni

10 Aprile 2021

PESCARA. Bullismo e vandalismo, effetto delle sostanze stupefacenti e dell’abuso di alcool, educazione e sicurezza stradale, violenza in famiglia e di genere, pedopornografia su internet e...

PESCARA. Bullismo e vandalismo, effetto delle sostanze stupefacenti e dell’abuso di alcool, educazione e sicurezza stradale, violenza in famiglia e di genere, pedopornografia su internet e pericolosità di contatti con utenti sconosciuti. Sono questi gli argomenti delle lezioni tenute dai carabinieri con gli alunni delle scuole superiori di Pescara.
Il comandante della compagnia carabinieri di Pescara, il capitano Antonio Di Mauro, ha incontrato, in videoconferenza, 400 studenti delle classi prime e terze dell’istituto tecnico economico e tecnologico Aterno-Manthone, prime, secondo e terze del liceo classico d’Annunzio e le classi prime, seconde e terze del liceo artistico musicale-coreutico Misticoni Bellisario. Ieri l’ultimo incontro con gli allievi del Misticoni-Bellisario e la preside Raffaella Cocco.
La cultura della legalità, a causa dell’emergenza Covid, viaggia attraverso la rete. Il messaggio principale che l’ufficiale ha voluto lanciare ai giovani studenti è stato un’offerta di aiuto a seguire la «strada della legalità ed onestà anziché di quella dell’illegalità». «La scuola», ha spiegato il capitano Di Mauro, «ha soprattutto il compito di educare i giovani alla legalità, affinché sia concesso a tutti di vivere in contesti in cui i rapporti sociali siano regolati dal diritto e non dalla prevaricazione».
Uno scambio di vedute su un terreno proprio dei ragazzi e cioè internet. Di Mauro ha esortato i giovani alunni «a vivere a pieno la loro vita nel rispetto di se stessi, degli altri e a distinguere in ogni occasione il bene dal male».
Durante l’incontro, tante sono state le domande poste dai ragazzi sulle sanzioni previste in caso di violazioni delle norme anti-Covid: oltre a chiedere i tipici comportamenti sanzionabili e quali siano le violazioni più contestate e a quanto ammonti il pagamento delle sanzioni pecuniarie, il capitano ha precisato la differenza tra i comportamenti che danno luogo alla sanzione penale o a quella di natura amministrativa. Tra le tante domande e risposte, ha precisato che le sanzioni più contestate sono state quelle per non aver rispettato l’obbligo di indossare la mascherina, oppure quelle del divieto di spostamento tra un comune e l’altro e il mancato rispetto dell’obbligo di permanenza in casa dalle ore 22 alle 5.
Agli alunni sono stati mostrati due video relativi all’attività istituzionale dell’Arma dei carabinieri (“Forza militare di Polizia”) ed al fenomeno della violenza sessuale (“Piccole cose di valore non quantificabile”) .
Al termine della spiegazione, tra le varie domande formulate sui delicati e pregnanti temi affrontati, non sono mancate quelle relative alle modalità di partecipazione ai vari concorsi pubblici indetti per carabiniere, maresciallo o ufficiale.