Bullo violento sulla riviera salvato dal linciaggio

Lui e la sua gang hanno aggredito a pugni quattro coetanei senza alcun motivo Arrestato dalla polizia e sottoposto a obbligo di firma sarà processato per lesioni
PESCARA. È una moda che non tramonta quella del knockout game, gioco violento e senza senso che porta a “mandare al tappeto”, con un pugno, persone innocenti incontrate per strada. Dopo gli episodi registarti l'anno scorso nel centro storico, stavolta l'allarme arriva dalla riviera Nord cittadina dove l'altra notte una gang di cinque o sei ragazzi ha seminato il terrore tra gli stabilimenti Barracuda e Penelope.
Si avvicinano con la scusa di chiedere una sigaretta, ma è solo un pretesto per attaccar briga. Chi ha avuto la sventura di rispondere no è stato infatti aggredito. Uno giovani pestati è stato colpito con un casco e accompagnato in ospedale con i denti incisivi spezzati. La ricostruzione arriva dal personale della squadra volante, diretto da Dante Cosentino, che ha arrestato uno dei componenti della banda, Francesco Parolise, 18 anni, pescarese. Il giovane è accusato di lesioni personali aggravate continuate e danneggiamento in concorso. La notte tra sabato e domenica la prima segnalazione al 113 è arrivata dalla zona dello stabilimento Penelope, alle 2.40 circa. Subito dopo, ne sono arrivate molte altre in rapida successione, ma sono passati pochi minuti prima che arrivasse sul posto una pattuglia della polizia, impegnata proprio sulla riviera in un servizio straordinario finalizzato ad assicurare un week end tranquillo. Alla vista degli uomini in divisa, un giovane che si trovava all'altezza dell'Ammiraglia si è allontanato riuscendo a dileguarsi, mentre l'altro ha cercato di fare l'indifferente ma è stato bloccato e controllato: si trattava di Parolise, che la polizia ha dovuto infilare in auto per sottrarlo al linciaggio e quindi difenderlo dai testimoni dei pestaggi, allibiti da tanta tracotanza e desiderosi di farsi in qualche modo giustizia.
Il ragazzo – conosciuto per precedenti, analoghi comportamenti – aveva le mani ferite, segno dei colpi sferrati, ed è stato inizialmente sottoposto agli arresti domiciliari. Ieri mattina, dopo la convalida, per lui è stato disposto l'obbligo di firma, in attesa del processo. Raccogliendo il racconto di chi c'era, il personale della volante ha ricostruito la cronologia dei fatti accertando che, duranta l’incursione notturna sulla riviera, il 18enne e i compagni della gang avrebbero picchiato a destra e a manca mentre procedevano tra uno stabilimento e l'altro. Con il pretesto della sigaretta, sarebbe stato aggredito prima un giovane che si trovava in compagnia di un amico, poi un secondo malcapitato che si è visto portare via un pacchetto di sigarette e poi è fuggito via, dopodiché sarebbe stata presa di mira una coppia che in quegli istanti era in compagnia di un terzo ragazzo, e tutti e tre sarebbero stati picchiati. Per ciascuno di loro calci e pugni, maturalmente senza motivo.
Il bilancio del raid è di 4 persone finite al Pronto soccorso, di cui due giudicate guaribili in una settimana, una in dieci giorni e l'ultima in 15 giorni, avendo riportato la frattura degli incisivi a seguito del colpo che gli è stato inferto con il casco da motociclista. Il gruppetto ha poi scaraventato a terra una bicicletta e, mentre si allontanava da vittime e testimoni, gli insulti proseguivano senza sosta, forse anche per un uso fuori misura di alcol. Impossibile prevedere cos'altro avrebbero combinato se non fosse intervenuta la polizia.
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