Buoni pasto, scoperti i furbetti: sono 250

5 Aprile 2020

Cancellate le domande di chi non rientrava nelle fasce di reddito previste, controlli sulle altre. Sindaco pronto a denunciare

MONTESILVANO. Finora sono circa 250 i furbetti dei buoni pasto che si sono pentiti o che sono stati stanati dagli uffici tecnici del Comune di Montesilvano.
Alla scadenza del tempo utile per la presentazione delle domande, necessarie per ottenere un sostegno alimentare in questo periodo di emergenza grazie ai fondi messi a disposizione a livello statale, sono state complessivamente 2.060 le richieste presentate, corrispondenti a 5.442 persone.
Dopo l’appello del sindaco Ottavio De Martinis al senso di responsabilità dei suoi concittadini, alla luce di alcune autocertificazioni risultate non veritiere, sono stati diversi i montesilvanesi che hanno fatto dietrofront, tornando sul sito del Comune e annullando la richiesta per non incorrere in una denuncia.
Altri furbetti, invece, sono stati già individuati grazie alle verifiche compiute dal dirigente Marco Scorrano con il supporto degli uffici tecnici. Finora, quindi, il numero delle domande è sceso a 1808 anche se nei prossimi giorni proseguirà il lavoro di verifica dei requisiti necessari per poter beneficiare dei buoni spesa, di valore compreso tra 100 e 400 euro a seconda della composizione del nucleo familiare.
A poter beneficiare della misura di sostegno alimentare, sono infatti solo ed esclusivamente i residenti che, nel mese di marzo 2020, abbiamo percepito un reddito inferiore a 800 euro per uno o due componenti, 1000 euro per 3 o 4 componenti, e 1200 euro per famiglie più numerose o che presentino componenti con disabilità gravi accertate.
Stando a una prima stima, sembra che la richiesta superi la dotazione finanziaria di 408mila euro circa garantita al Comune di Montesilvano, ma i montesilvanesi in difficoltà non hanno di che temere. Il sindaco, infatti, garantisce che tutte le richieste degli aventi diritto saranno evase, anche grazie al conto corrente attivato nella giornata di venerdì che consente di effettuare donazioni al Centro operativo comunale, che saranno poi impiegate per l’acquisto di beni di prima necessità per le famiglie (Iban: IT87U0311177340000000001492). Qualora anche questi fondi non fossero sufficienti a soddisfare tutte le richieste, l’amministrazione comunale si impegnerà a trovare le risorse necessarie per aiutare i suoi concittadini a far fronte a questo momento difficile, per molti, anche dal punto di vista economico. Nessuna tolleranza, di contro, sarà riservata a coloro che hanno presentato delle autocertificazioni false dal momento che il primo cittadino si è detto pronto a denunciare alle autorità qualsiasi abuso.
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