Buoni spesa, domande fino al 31 dicembre

14 Dicembre 2023

Il Comune a sostegno delle famiglie in difficoltà. Il sindaco Trulli: una risposta piccola ma significativa

SPOLTORE. Domande al via, a Spoltore, per richiedere i buoni spesa con importi che vanno da 70 a 120 euro, a seconda della composizione del nucleo familiare. Il termine per presentare le richieste è fissato al 31 dicembre e gli acquisti dovranno avvenire nei negozi convenzionati del territorio, la cui lista sarà pubblicata a gennaio 2024. Nel frattempo, gli esercenti interessati possono consultare sul sito istituzionale l’avviso a loro dedicato.
I buoni spesa potranno essere utilizzati, entro 30 giorni dalla loro data di consegna, per l'acquisto di beni di prima necessità come pasta, riso, latte, farina, olio, frutta e verdura, prodotti in scatole (legumi, tonno, carne), passata di pomodoro, zucchero, sale, carne e pesce, omogeneizzati, biscotti. Per ogni informazione è possibile rivolgersi all’ufficio Servizi sociali del Comune di Spoltore o al Segretariato sociale del Comune. Le domande possono essere presentate a mano all’ufficio Protocollo del Comune (dal lunedì al venerdì dalle ore 8.40 alle 13.30, il martedì e il giovedì anche dalle 15.30 alle 17.30) o tramite pec da inviare all'indirizzo protocollo@pec.comune.spoltore.pe.it.
«Gli aiuti del Comune», spiega l’assessore alle politiche sociali Nada Di Giandomenico, «andranno in via preferenziale alle famiglie con minori, con portatori di handicap gravi, o con una condizione di bisogno certificata dai Servizi sociali territoriali. Insomma, guardiamo a chi è in una situazione di marginalità sociale. Abbiamo fatto tesoro delle iniziative analoghe, avviate in particolare dopo il lockdown contro il Covid, per rendere più semplici e snelle le procedure».
L’avviso è rivolto ai nuclei familiari in disagio economico, con Isee ordinario non superiore a 8mila euro e che non siano titolari di conti correnti o altre disponibilità di importo complessivo superiore a 6mila. «I buoni saranno di due tipologie», aggiunge il sindaco Chiara Trulli. «Quelli da 70 euro per i nuclei di una o due persone, quelli da 120 euro per le famiglie con tre o più componenti. È solo un modesto aiuto, ma contiamo che possa arrivare a un gran numero di famiglie bisognose, considerato lo stanziamento previsto: ci sono persone che hanno grandi difficoltà a far quadrare i conti dopo l’aumento generalizzato dei prezzi per i beni alimentari, il caro energia in bolletta e i continui ritocchi alla pompa di benzina. A loro abbiamo voluto tendere la mano: dare una risposta piccola ma significativa alle richieste di aiuto che vengono dal territorio, anche grazie al fondamentale feedback dei nostri servizi sociali e del personale che lavora ai progetti dell’Ecad».