Bus per gli studenti, riunione sugli orari

Dieci sindaci della Val Pescara fanno fronte comune: «Troppo tempo perso, ragazzi in difficoltà»
SANT’EUFEMIA A MAIELLA. Trasporti scolastici con orari non coordinati alle esigenze di circa 60 studenti pendolari: si muovono i sindaci di 10 paesi della Val Pescara, Sant’Eufemia a Maiella, Abbateggio, Caramanico Terme, Turrivalignani, Roccamorice, Salle, San Valentino in Abruzzo citeriore, Serramonacesca, Scafa e Lettomanoppello, che oggi alle 9.30, a Pescara, incontreranno, per la seconda volta in pochi giorni, i funzionari della Tua. Sono stati invitati i presidi dell’istituto tecnico Volta, del liceo artistico Bellisario e dell’alberghiero De Cecco – le scuole pescaresi con il maggior numero di lezioni pomeridiane – e dell’Ufficio scolastico regionale (Usr), per «adottare soluzioni che devono essere necessariamente trovate per non discriminare studenti che si troverebbero ad essere penalizzati solo per non abitare in città», sostengono i sindaci Francesco Crivelli, Gabriele Di Pierdomenico, Luigi De Acetis, Gianni Placido, Alessandro D’Ascanio, Davide Morante, Antonio D’Angelo, Sebastiano Massimiano, Giordano Di Fiore e Simone D’Alfonso, che spiegano i ritmi di vita quotidiani degli studenti: «Escono di casa all’alba e tornano a ora di cena. Dopo 8 ore di lezione a scuola, compreso il rientro pomeridiano, non trovano in orario, o sono anticipati o sono in ritardo, i bus che li riportano nei paesi della Val Pescara e sono costretti a lunghe ore di attesa al terminal bus della stazione centrale. Una volta saliti sul bus, hanno davanti a loro almeno un’ora e mezza o due di viaggio per essere poi prelevati dai genitori, che ci hanno segnalato le criticità, in una delle fermate territoriali». Un esempio fra tutti: «Circa 40 studenti del Volta, col rientro pomeridiano e uscita alle 16, devono aspettare al terminal il bus delle 17.30 diretto a Sant’Eufemia, costringendo i ragazzi ad un’attesa di un’ora e mezza oltre alle ulteriori quasi due ore di viaggio per raggiungere i comuni più distanti. Gli studenti di Roccamorice escono alle 14, ma il loro bus parte alle 13.45 costringendo le famiglie al loro recupero lungo il tragitto, nei diversi punti di scalo. Tutti gli studenti escono alle 6 del mattino da casa e rientrano non prima delle 20». Secondo i sindaci, «la vicenda indebolisce la struttura sociale dei piccoli paesi e non garantisce una istruzione competitiva». Quindi chiederanno a Tua e Regione di «attivarsi e vigilare affinché in brevissimo tempo si giunga alla stesura di un adeguato piano di trasporto» e orari rimodulati.

