Bussi, Castricone bacchetta Goio
Il deputato Pd: il progetto del commissario è incompleto, non comprende le aree interne della discarica
BUSSI SUL TIRINO. Procede a piccoli passi l’iter per la messa in sicurezza e bonifica delle aree esterne e interne al sito industriale di Bussi officine. L'ultimo step, la presentazione del progetto al ministero dell'Ambiente di bonifica da parte del commissario Adriano Goio, come annunciato nell'ultimo incontro dello scorso 20 novembre.
Un passo però quello di Goio, ritenuto troppo corto, «poiché» spiega il parlamentare abruzzese del Pd Antonio Castricone, «il progetto riguarda solo le aree esterne 2A e 2B e nulla dice su quelle interne al sito che sono le vere zone da bonificare in maniera massiccia, come quella dell'ex Madavox e altre ad essa attigue dove dovrebbero sorgere i nuovi insediamenti produttivi. È imprescindibile per me», incalza Castricone, «come per il Pd locale e non solo, che ci sia un intervento complessivo che sia in grado di determinare un futuro di sviluppo, occupazione e miglioramento delle condizioni ambientali di quei luoghi. Il progetto così come mi è stato illustrato dal commissario Goio dunque è da integrare».
Su questa linea si attestano anche il sindaco Salvatore Lagatta e l'assessore regionale all'Ambiente Mario Mazzocca che ribadiscono altresì che l'approvazione del progetto complessivo è comunque subordinata all’approvazione da parte del ministero del piano di caratterizzazione, perché propedeutico per indirizzare le operazioni di bonifica. Per non saltare questo imporntate passo preventivo Lagatta e Mazzocca, giorni fa, hanno inviato una richiesta scritta al ministero per fissare al più presto una data per un vertice. «Mi preme ribadire», interviene Lagatta, «che noi, come amministrazione, non firmeremo nessun tipo di accordo se non sarà compiuto questo passo e se il ministero non rilascerà una dichiarazione che attesti che sulle aree interessate si potrà intervenire per nuovi insediamenti. Pertanto vogliamo ancora una volta sensibilizzare per poter arrivare al più presto ad atti concreti».
Castricone riflette sulle somme a disposizione per seguire la bonifica affermando che i 50 milioni di Goio non sono sufficienti e che la Solvay deve impegnarsi a garantire la sua partecipazione economica per poter completare le operazioni. «Voglio comunque sottolineare», riprende il deputato, «due risultati importanti: l'avvio positivo delle procedure per l'arretramento del perimetro del Sin e il fatto che non si parli più di costruire una nuova discarica nel sito di Bussi. Al contrario il progetto del commissario Goio prevede che tutti i materiali delle discariche 2A e 2B saranno portati a discarica in altri siti autorizzati. Una grande determinazione sul cui buon esito vigileremo fino alla fine. Il mio lavoro e quello del Pd», conclude Castricone, «sarà quello di operare in questa direzione e dopo gli incontri che ho avuto giorni fa con il sindaco di Bussi Lagatta e l'assessore regionale Mazzocca, sono certo che riusciremo a ottenere un risultato concreto e comunque condiviso perché ho potuto riscontrare una comunione di intenti».
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