Bussi farà disinfettanti per le mani

15 Aprile 2020

La Società chimica ha già chiesto l’autorizzazione al ministero della Salute

BUSSI . Sostegno al Comune di Bussi sul Tirino, con 5mila euro a integrazione dei fondi statali per l’emergenza alimentare e 50mila euro come contributo per il completamento del Covid Hospital di Atessa, oltre che una partita di tute anti-contagio e mascherine FFP3 e la donazione di disinfettanti a base di cloro ad alcuni Comuni del proprio circondario da utilizzare per la sanificazione degli ambienti interni.
È quanto sta facendo Società Chimica Bussi in questi giorni di emergenza coronavirus, come spiega Domenico Greco, presidente e amministratore delegato del polo chimico abruzzese, nonché presidente della Sezione chimica di Confindustria Chieti Pescara.
«Da quando è cominciata l’emergenza, lo stabilimento chimico di Bussi, che annovera tra le proprie produzioni anche quelle di agenti disinfettanti e per la depurazione delle acque, sta proseguendo le proprie attività e, adesso, è anche in prima linea alla lotta al Covid-19». In aggiunta alla nuova produzione di clorito di sodio, che verrà avviata nel corso di questo mese e destinata alla disinfezione delle acque potabili, a seguito di una ottimizzazione della tecnologia dello stesso impianto produttivo, Greco fa sapere che «potrà essere disponibile anche una quantità addizionale di ipoclorito di sodio, materia prima da destinare a una possibile nuova produzione di disinfettanti per mani nel sito di Bussi. La Società ha già presentato richiesta di ottenimento delle necessarie autorizzazioni al ministero della Salute».
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