Bussi, folla commossa e la stecca da biliardo per salutare Andrea

Grande partecipazione di tutto il paese ai funerali del 35enne idraulico morto in un incidente sulla Statale 153
BUSSI SUL TIRINO. La capiente chiesa di San Biagio non è riuscita a contenere la folla intervenuta al funerale dell’idraulico 35enne Andrea Piersante, deceduto l'altra notte in un incidente sul "rettilineo della morte", come viene ora chiamato quel tratto di strada della Statale 153 che unisce la Tiburtina Valeria alla Statale 17 per L'Aquila. Già un'ora prima, i bussesi si sono radunati nell'ampia piazza antistante la chiesa in attesa della salma che puntale è arrivata dall'obitorio dell'ospedale di Pescara. Distrutti dal dolore i nonni Nina e Francesco, con i quali l’uomo viveva. Gli anziani sono stati sostenuti dall'affetto sincero dei concittadini. Del resto Andrea era benvoluto da tutti, sempre aperto e disponibile, buono e amato anche dalle ragazze per il suo bell'aspetto. Il parroco don Corrado Pasquantonio, durante l'omelia, ha pronunciato parole di speranza per Andrea «che sarà sicuramente accolto dal Signore e che proseguirà la vita in cielo. Ciò che ci ha lasciato è un ricordo bellissimo della sua persona». Lacrime e dolore di tutti i suoi amici, che non riescono ancora a capacitarsi come Andrea, ragazzo posato e riflessivo, sia potuto rimanere vittima di una strada insidiosa che ben conosceva. L'incidente è avvenuto alle 2,30 della notte fra venerdì e sabato. L’idraulico era appena partito da Bussi per recarsi a Pescara, dove gli amici lo stavano aspettando in un locale per concludere insieme la nottata. Ma dopo qualche centinaio di metri dall'uscita dal paese che immette sulla 153, al chilometro 2 + 500, la sua auto, una Toyota Celica 1800, a causa del fondo scivoloso, è finita nella scarpata urtando contro i grossi alberi presenti sul dirupo. Il luogo è lo stesso dove nove giorni prima, con analoga dinamica, uscì di strada e rimase carbonizzato l'ingegner Piero Ricci mentre tornava dall'Aquila a Città Sant'Angelo. Anche ieri la sua pagina Facebook è stata invasa da decine di messaggi che lo ricordano con affetto. Spicca quello della Federazione italiana del biliardo sportivo, che lo descrive come uno «splendido ragazzo, semplice, sempre sorridente, solare e allegro». Gli amici del biliardo hanno depositato la sua stecca nella bara.
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