Bussi, la Edison deve bonificare la discarica

Il Consiglio di Stato respinge il ricorso della società e conferma le responsabilità del sito inquinato
BUSSI. È stato respinto il ricorso al Consiglio di Stato presentato dalla Edison per contestare la sentenza che confermava la correttezza dell'ordinanza con cui nel 2018 la Provincia aveva sancito la responsabilità per la contaminazione delle discariche 2A e 2B di Bussi.
La nuova sentenza, emanata giovedì scorso, è stata resa nota ieri e subito sono arrivate diverse reazioni. Il primo a parlare è stato il sindaco di Bussi Salvatore Lagatta. «Era un pronunciamento scontato», ha detto, «non si capisce perché Edison continui con queste azioni: forse sono metodi per disturbare al fine di perdere tempo. Sicuramente è un pronunciamento molto positivo per il territorio». «Edison», ha aggiunto, «ha fatto anche altri ricorsi. Le sta tentando tutte. Ora dobbiamo attendere la sentenza del 13 maggio che sarà definitiva. L'avvio vero della bonifica delle discariche 2A e 2B passa solo attraverso la sentenza del Consiglio di Stato che potrebbe annullare il provvedimento con cui il ministero ha annullato la gara».
«La multinazionale onori e in fretta il principio chi sbaglia paga ed esca a testa bassa dopo aver danneggiato l'Abruzzo», ha affermato il capogruppo FdI in consiglio regionale Guerino Testa, «i giudici del Consiglio di Stato confermano la responsabilità diretta di Edison nella produzione del grave inquinamento del sito di Bussi. Una nuova bocciatura, dunque, per la multinazionale, responsabile del disastro ambientale e del danno alla salute pubblica arrecati all'Abruzzo. Un danno colossale, al quale si aggiungono le aggravanti di comportamenti, dapprima elusivi e a seguire oppositivi, tanto da determinare ulteriori perdite di tempo prezioso per bonificare l'area. Vale la pena ricordare come, da recenti rilevazioni, l'Arta abbia attestato, in loco, un livello altissimo di sostanze cancerogene e tossiche che non vengono rimosse, ma lasciate lì a inquinare i luoghi e ad arrecare ancora danni alla salute pubblica dell'intera Val Pescara».
«È il momento di recuperare il tempo perduto a causa del governo Conte, del ministro Costa e del vice Morassut», hanno commentato il segretario nazionale di Rifondazione comunista Maurizio Acerbo e quello della federazione di Pescara Corrado Di Sante, «il Consiglio di Stato ha confermato per l'ennesima volta che il responsabile dell'inquinamento delle discariche di Bussi 2A e 2B è la multinazionale Edison come, con profondo ritardo, aveva individuato la Provincia». «Significativo», ha concluso il Forum H2O, «che i giudici abbiano pure condannato Edison a pagare 20.000 euro di spese di lite. A nostro avviso sarebbe meglio per la multinazionale impiegare lo stesso zelo dimostrato nelle liti per pagare le spese della bonifica».
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