Busta paga, da luglio gli aumenti
Dall’assegno unico universale a quello familiare proporzionale al numero dei figli: chi ne ha diritto
Buone notizie per i lavoratori: in busta paga arrivano il bonus Irpef di 100 euro (per i più fortunati anche il rimborso); l'assegno unico universale e il nuovo assegno al nucleo famigliare aumentato di 37,5 euro per chi ha due figli e di 55 euro per chi ne ha più di tre.
Scatta dal mese di luglio la rivoluzione in busta paga targata Mario Draghi, anche se per alcune categorie di lavoratori le novità inizieranno a partire da giugno. Ma vediamo le dettaglio tutte le novità in vista sugli stipendi.
GLI AUMENTI DI GIUGNO. Dalla busta paga di giugno troveranno un aumento i corrieri, gli autotrasportatori e i metalmeccanici, mentre per i grafici dell'editoria si tratterà di una tantum. Incremento anche per i dipendenti della pubblica amministrazione. Per gli oltre 400mila corrieri e autotrasportatori associati a Unionmeccanica-Confapi l’aumento sarà di 104 euro con diverse tranches che porteranno l'aumento a pieno regime nel giugno 2024 (23 euro a giugno 2021; 25 euro a giugno 2022; 25 euro a giugno 2023;33 euro a giugno 2024).
Dal 2022 invece partono anche i flexible benefits, ossia dei buoni del valore da 150 a 200 euro per poter acquistare beni e servizi. Buone notizie anche per i metalmeccanici: l'incremento sarà di 104 euro suddiviso in 4 tranches (23 euro dal primo giugno 2021; 23 euro dal primo giugno 2022; 25 euro dal primo giugno 2023 e 33 euro dal primo giugno 2024).
L'incremento mensile a regime a giugno 2024 andrà dai 75,94 euro per il livello 1 a 114,68 euro per il livello 9.
I grafici dell’editoria assunti entro il 19 gennaio 2021 troveranno 200 euro in più nella busta paga di giugno 2021 e altri 100 euro in quella di giugno 2022. Aumenteranno in media di 107 euro gli stipendi dei lavoratori della pubblica amministrazione.
Nei ministeri l'aumento lordo mensile a regime dovrebbe essere di 94,58 euro; nelle agenzie fiscali di 116,76 euro; nelle amministrazioni locali di 91 euro e negli enti pubblici non economici (come l'Inps e l'Inail) di 126 euro. Con il Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale, firmato a marzo 2021, il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, ha dato il via alla più grande riforma che interessa milioni di lavoratori pubblici.
Il primo passo è stato stanziare 3,8 miliardi di euro per rinnovare i contratti pubblici. Un fondo che consentirà, in media, di aumentare la busta paga dei dipendenti pubblici di 107 euro al mese. Misura che interessa oltre 3 milioni di lavoratori in questo settore.
GLI AUMENTI DI LUGLIO. Dal mese di luglio in busta paga arriva l’assegno unico universale per i figli. Si tratta di una misura ponte solo per coloro che non sono raggiunti da detrazioni fiscali o dagli assegni per il nucleo familiare come disoccupati, incapienti e lavoratori autonomi con Isee fino a 50mila euro.
Per quanto riguarda, invece, il nuovo assegno al nucleo famigliare l'importo sarà maggiorato di 37,50 euro per ciascun figlio per le famiglie fino a due figli e di 55 euro a figlio per le famiglie con almeno tre figli.
Insomma dal primo luglio ci sarà un assegno famigliare per tutti: chi non può far vantare detrazioni familiari potrà presentare domanda per l'assegno unico universale ai figli anche se quest’ultimo l’Inps non ha ancora disposto la procedura per presentare richiesta, mentre per l'assegno al nucleo famigliare sono già note sia la domanda che le tabelle. I titolari del reddito di cittadinanza potranno fare domanda per l'assegno unico.
Ma attenzione non sarà possibile avere sia l'assegno unico ai figli che l'assegno per il nucleo famigliare. Infine è importante ricordare che l'assegno al nucleo famigliare sarà operativo fino al 31 dicembre 2021, mentre dal 1 gennaio 2022 si trasformerà in assegno unico universale con gli importi in base all'Isee.
Sempre al luglio si rinnova il bonus Irpef fino a 100 euro solo per i dipendenti con reddito imponibile complessivo che non superi i 40mila euro. Oltre il bonus Irpef è azzerato. A tal proposito è bene sapere che il meccanismo di calcolo è tale per cui al crescere del reddito a partire da 28mila euro il bonus diminuisce. Potranno beneficiare del bonus Irperf anche i percettori di NASpI. Infine per chi ha già presentato la dichiarazione 730 relativi ai redditi del 2020 a luglio arriverà anche l'eventuale rimborso Irpef se il contribuente avrà maturato il credito.

