Buttari e Rapino si sfidano: è partita la corsa a sindaco

L’ex assessore: «Dovremo investire risorse nelle periferie per rilanciare la città» L’altra candidata: «Ho solo 30 anni, ma ho già acquisito una grande esperienza»
FRANCAVILLA. Cristina Rapino, da un lato, Francesca Buttari con l'appoggio di una parte del Partito democratico ma anche di Alleanza democratica. dall'altro. Sono loro a contendersi, per ora, il ruolo di candidato sindaco del Pd a Francavilla, salvo poi rimettersi alle valutazioni della coalizione. La forza della gioventù contro quella dell'esperienza. Può essere questa una chiave del confronto, ancora tutto da decidere.
«Non penso che i miei 30 anni possano essere considerati un difetto», dice Rapino, «perché se questo è l’argomento allora temo ci sia un problema di mancanza di contenuti, oltre che l’evidente atrofia di vedute. Cinque anni in consiglio comunale, dopo essere stata eletta con 374 voti, sono stati molto formativi. Una gavetta in cui ho ascoltato, imparato e sostenuto con lealtà l’amministrazione uscente, anche quando non condividevo, perché Francavilla conta molto di più delle aspirazioni personali».
«Avere esperienza significa saper fare e non arrivare a una determinata età anagrafica. Mi candido per cercare di essere inclusiva e aggregante. Non lo faccio a ogni costo, ma per passione: mi sono concentrata sul mio percorso professionale proprio per evitare che la politica diventasse fonte di sostentamento economico o inseguimento del potere. Credo nella mia città, nei valori del mio gruppo, nelle mie capacità e nei miei 30anni». Poi aggiunge: «In questi anni abbiamo rivitalizzato l’economia, le infrastrutture, il turismo e la cultura: ora bisogna andare avanti, perfezionando quello che funziona e migliorando quello che va migliorato». E conclude: «Il nostro progetto deve abbracciare le forze alternative alle destre, come il Movimento 5 Stelle, di cui sposo la sensibilità verso la tutela dell'ambiente e delle fasce più deboli. Il mio partito è Francavilla».
Diverso l’intervento di Buttari. «Abbiamo la necessità di preservare uno stile nuovo di amministrare, che ha caratterizzato il modo di governare la città in questi anni, ma anche di investire risorse nelle periferie», spiega l'ex assessore e vice sindaco di Francavilla, «a questo però è necessario aggiungere due aspetti ancora troppo assenti dal dibattito politico cittadino: la ricostruzione post pandemia e la capacità di attrarre i fondi del Recovery che da settembre inizieranno ad essere il tema centrale con cui tutti dovremo confrontarci. Questa è la grande sfida che dobbiamo lanciare al centrodestra». A sostegno di Buttari è intervenuta anche Valeria Spacca di Alleanza democratica: «Prima di tutto è necessario che il lavoro che stiamo portando avanti individui la migliore candidatura, la quale non dovrà essere la somma algebrica delle forze politiche in campo, ma un elemento di attrazione di entusiasmi, capace di creare quell’emozione necessaria per vincere le elezioni». Poi prosegue: «Mi aspetto una campagna elettorale difficile, in cui non sarà agevole attirare l'attenzione degli elettori, ancora provati dal virus e in piena campagna di vaccinazione». A completare l'intervento ci pensano gli esponenti del circolo cittadino del Pd, Mirko Di Muzio, Marta Rapa e Livio Bove: «Non siamo in nessun modo ostili a nessun’altra proposta delle altre forze politiche. Ci siamo da sempre posti con atteggiamento di ascolto, convinti prima di tutto che l'obiettivo principale del centrosinistra sia quello di sconfiggere le destre. È un risultato politico importante che il M5S non abbia preventivamente chiuso le porte ad un dialogo. Siamo convinti che il progetto che stiamo portando avanti da tempo possa assicurare la vittoria del centrosinistra alle prossime elezioni amministrative».
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