Butterfly Farm Dopo l’incendio tolto il divieto
MONTESILVANO. Con ordinanza numero 23 firmata ieri, il sindaco di Montesilvano, Francesco Maragno, ha revocato l’ordinanza con la quale, il 21 marzo scorso, in seguito all’incendio dell’azienda...
MONTESILVANO. Con ordinanza numero 23 firmata ieri, il sindaco di Montesilvano, Francesco Maragno, ha revocato l’ordinanza con la quale, il 21 marzo scorso, in seguito all’incendio dell’azienda agricola Butterfly Farm di Città Sant’Angelo, si faceva divieto di raccogliere frutta e ortaggi coltivati nelle vicinanze dell’area incendiata e di utilizzare l’acqua dei pozzi per l’irrigazione dei campi, almeno fino a bollettino di cessato pericolo ambientale dell’agenzia Arta. I risultati delle analisi Arta tanto attesi sono finalmente arrivati. Non essendo stati rilevati parametri di rischio per l’aria e per l’ambiente, quindi non essendoci rischi di inquinamento, l’ordinanza del 21 marzo è stata revocata.
L’incendio dell’azienda agricola Iommarini di contrada San Martino Bassa, e del capannone collegato della Butterfly Farm, ha distrutto completamente l’azienda, mandando in fumo circa 125mila piante, tendoni e vasi di plastica e centinaia di scatole di polistirolo. Il fumo nero intenso, spinto dal vento proveniente da nord, ha attraversato il territorio di Marina di Città Sant’Angelo e il territorio comunale di Montesilvano, fino ad arrivare sul cielo di Pescara. In seguito all’incendio, i sindaci di Città Sant’Angelo Gabriele Florindi e di Montesilvano Maragno hanno invitato la popolazione a tenere chiuse porte e finestre e ad evitare di raccogliere frutta, ortaggi e utilizzare l’acqua dei pozzi. Da ieri pericolo passato.

