C’è l’auto cattura-targhe: multati in 1.300

3 Novembre 2018

Dopo il photored il Comune affitta lo speed scout: in sole due settimane di utilizzo, la polizia municipale fa una “strage”

MONTESILVANO. Sono circa 1300 gli automobilisti che nei prossimi giorni vedranno recapitarsi una multa per aver violato il codice della Strada sulle strade di Montesilvano. Il giro di vite contro i trasgressori è frutto di una nuova iniziativa messa in campo dall’amministrazione comunale del sindaco Francesco Maragno per aumentare la sicurezza in città: lo “Speed scout”. Dopo l’attivazione dei “photored” (la telecamera che fa la foto) agli incroci più pericolosi della città, che negli ultimi due anni hanno pizzicato migliaia di automobilisti sorpresi a passare con il rosso o a cambiare corsia in corrispondenza della linea continua sulla carreggiata, è la volta di altri tipi di infrazione svelati da sofisticate apparecchiature.
Nelle ultime due settimane, infatti, i residenti di Montesilvano e coloro che attraversano la città in auto, avranno notato una particolare macchina della polizia municipale con la scritta luminosa “controllo dinamico” aggirarsi tra i quartieri cittadini. Si tratta di un mezzo predisposto per rilevare l’eccesso di velocità, l’assenza di revisione, o l’assicurazione scaduta, dei veicoli in transito sia sulla stessa corsia che su quella opposta. Per aumentare la sicurezza, infatti, l’amministrazione ha deciso di investire una piccola quota dei proventi delle multe, circa 5mila euro, nell’acquisto di un pacchetto di 15 uscite del veicolo sul territorio comunale.
A spiegare il funzionamento del mezzo preso in affitto, e i risultati parziali dei servizi finora effettuati, è il comandante della polizia locale Nicolino Casale. «Lo Speed control è una macchina regolarmente omologata dal Ministero che, mentre circola, può rilevare le auto che non hanno l’assicurazione e/o la revisione. Oppure in un’altra modalità, sempre in circolazione, rileva la velocità irregolare», spiega il tenente. «Si tratta di un’iniziativa voluta dall’amministrazione comunale e, in ossequio a quanto previsto dalla legge 65 del 1986, il sindaco o l’assessore al settore dà le disposizioni generali e noi le eseguiamo».
Finora ci sono già state 13 uscite di almeno 3 ore ognuna, che hanno visto impegnato almeno un agente del comando della polizia locale – in caso contrario le multe sarebbero nulle -, a volte affiancato da un tecnico della ditta che lo istruiva sul funzionamento dei macchinari. Durante questi controlli, che non prevedono che il trasgressore venga fermato immediatamente proprio per il carattere dinamico del veicolo, sono state finora rilevate circa 1300 violazioni al codice della Strada, principalmente legate all’eccesso di velocità. Nessuno dei trasgressori finora ha ricevuto la sanzione dal momento che, al termine del servizio – le ultime due uscite sono previste nei prossimi giorni – verranno inviati tutti i verbali.
«Allo stato attuale noi abbiamo solo delle targhe che dobbiamo immettere nel sistema», evidenzia Casale. «La motorizzazione ci dirà a chi appartiene il veicolo e a quel punto notificheremo la sanzione».
L'iniziativa si affianca ai controlli sui semafori nei tre principali incroci cittadini - tra corso Umberto e via Adige, tra via Cavallotti e via Vestina e tra via Chiarini e via Fonte dell’Abbazia - che continueranno a fotografare i trasgressori, come già avvenuto finora per decine di migliaia di automobilisti.
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