C’è un’altra arma contro il virus

Un anticorpo monoclonale riduce dell’83% il rischio di infettarsi
PESCARA. C’è una nuova arma per prevenire l’infezione da Covid. Si tratta di un anticorpo monoclonale, sviluppato da AstraZeneca, che si è già rivelato molto efficace nella prevenzione persino nei soggetti vaccinati con una sola dose. Per ora l’Italia ne ha chieste 20mila e il farmaco sarà disponibile anche in Abruzzo a stretto giro.
È un farmaco particolarmente indicato per i soggetti con grave stato di compromissione del sistema immunitario.
Il nome completo è Evusheld e tecnicamente si tratta di un’associazione di due anticorpi monoclonali (“tixagevimab” e “cilgavimab”), sviluppata per la prevenzione del coronavirus negli adulti. Il ministero della Salute ha già approvato la distribuzione del farmaco con un apposito decreto dello scorso 20 gennaio.
Ma adesso toccherà al commissario straordinario Francesco Figliuolo e all’Agenzia italiana del farmaco definire modalità e condizioni di impiego e distribuzione di questo medicinale.
Gli studi sul nuovo farmaco hanno dimostrato che esso mantiene una buona attività per prevenire, nello specifico, anche la diffusione della variante Omicron, nei soggetti con grave stato di compromissione del sistema immunitario. Secondo i risultati degli ultimi test, il mix di monoclonali riesce anche a ridurre dell'83% il rischio di sviluppare la malattia da Covid in forma sintomatica e grave. Tra l’altro, la protezione resta su ottimi livelli per almeno 6 mesi anche nei soggetti che sono stati vaccinati con una sola dose. Si tratta di una protezione supplementare che si aggiunge a quella dei vaccini per proteggere le persone più fragili. (u.c.)

