“C’era una volta Montesilvano”: la mostra

10 Febbraio 2022

MONTESILVANO. Dal Mulino di via Maresca, che per anni ha fatto da scenario agli amori estivi dei turisti e ai giochi dei bambini, a Villa Delfico, passando per una via Marinelli senza abitazioni o...

MONTESILVANO. Dal Mulino di via Maresca, che per anni ha fatto da scenario agli amori estivi dei turisti e ai giochi dei bambini, a Villa Delfico, passando per una via Marinelli senza abitazioni o alla “casa del comune” che oggi non esiste più. Sono solo alcune delle immagini rappresentate nelle venticinque opere donate al Comune di Montesilvano dall’artista Mimmo Sarchiapone e che, da ieri, saranno in mostra permanente a palazzo di Città. Con la tecnica a matita, l’artista pescarese di origine, e montesilvanese di adozione, ha riprodotto una serie di cartoline della città adriatica per andare a comporre la galleria “C’era una volta Montesilvano”.
Ad accogliere l’artista e a inaugurare ufficialmente l’esposizione è stato il sindaco Ottavio De Martinis che, nel giorno del suo compleanno, ha commentato: «Simpaticamente, posso affermare che mi sono fatto proprio un bel regalo. Più in generale credo che questo sia un regalo per tutta la cittadinanza. In questi splendidi disegni, possiamo ripercorrere tanti anni di storia. È evidente che c’è stata una profonda mutazione, come del resto accade in tutte le città». Il sindaco, da montesilvanese doc, ha indicato anche i suoi luoghi simbolo della città. «Difficile scegliere», ha confessato, «ma il Mulino in zona grandi alberghi e Villa Delfico rappresentano una parte del mio cuore, come del resto la zona di Villa Verrocchio in cui sono cresciuto».
Emozionato Sarchiapone che, presentando la mostra permanente, ha rilevato l’origine dell’iniziativa: «Ho esposto due anni fa queste opere nel corso di una manifestazione ai colli di Montesilvano denominata “Accendiamo il borgo” e in quella circostanza abbiamo iniziato a pensare a questa mostra. È un sogno che si realizza. Sono affezionato in particolare a una immagine, che è quella di via Marinelli: vederla oggi e paragonarla a com'era una volta, ci fa capire quante cose sono accadute nel frattempo. Io sono innamorato di Montesilvano», ha aggiunto, «pur essendo nativo di Pescara e pur essendo stato per molti anni a Bologna e Firenze per lavoro. Ecco, proprio questa mia lontananza mi fa ancora più apprezzare la bellezza dei nostri luoghi». (a.l.)