C’è ancora salmonella nel Saline

7 Novembre 2015

Divieto di pesca e di prelievo d’acqua. L’esperto: non creiamo allarmismi

MONTESILVANO. Ancora salmonella nelle acque del Saline. E’ quanto emerso dai controlli effettuati dall’Arta Abruzzo nell’ambito del progetto “Monitoraggio delle acque superficiali” che ha interessato anche il fiume montesilvanese.

Dall’analisi dei campioni è stata riscontrata ancora una volta, come già accaduto nei mesi scorsi, la presenza del batterio. Per questa ragione il sindaco Francesco Maragno ha emesso un’ordinanza in via cautelativa che prevede il divieto assoluto di prelievo e utilizzo a scopo irriguo delle acque del Saline dal confine tra Cappelle sul Tavo e la foce, oltre al divieto assoluto di pesca. Con l’ordinanza si estende di fatto un precedente atto, a firma sindacale, che aveva imposto il divieto in un tratto del fiume Saline a monte del "ponte della Scafa”. Per quanto la presenza della salmonella nelle acque del Saline sia preoccupante da un punto di vista ambientale, non ci sarebbe alcun allarme per la salute pubblica a Montesilvano, almeno secondo Pietro Gabriele, medico di base e consigliere comunale che, riassumendo i sintomi comuni dell’infezione da salmonella, invita a non creare allarmismi. «I sintomi della salmonella, che viene curata con antibiotici appropriati nell’eccellente reparto infettivo di Pescara, sono febbre molto alta e violente scariche di diarrea, che possono portare fino al sanguinamento. Quanto al contagio, esso avviene ingerendo acqua o alimenti contaminati, ed è più frequente nei bambini che hanno l’abitudine di portare spesso le mani alla bocca. Per quanto riguarda il Saline, seppure ritengo appropriata l’ordinanza a scopo precauzionale, è bene non creare inutili allarmismi, dal momento che non è un fiume dove le persone sono solite fare il bagno, tanto più nel periodo invernale, così come non è nostra abitudine mangiare pesce del fiume. Il rischio di contagio, che dipende ovviamente anche dalla carica microbica, è anche abbastanza raro. Tuttavia essendo la salmonella molto più grave della classica escherichia coli, che è un ospite naturale del nostro organismo, senza dubbio è bene cercare di risalire all’origine dell’agente patogeno». (a.l.)

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