C’è chi aveva una Ferrari, quanti furbetti in Abruzzo

L’esercito dei percettori irregolari: c’era anche il proprietario di una barca Nel 2022 sono state 1.924 le famiglie a presentare la richiesta per il sostegno
PESCARA. Mariti dimenticati e figli inesistenti. C'è chi aveva la Ferrari, chi possedeva una barca e chi, persino, un autonoleggio con 27 automobili. Proprietari di scuole di ballo e ristoranti. Altri ancora, una volta ottenuto il sussidio, sono stati cancellati dall'anagrafe comunale perché irreperibili o rientrati nel proprio Paese di origine. Tornavano in Abruzzo circa una volta al mese, solo per spendere e monetizzare quanto percepito. E vi sono stati casi di percettori che hanno dichiarato di far parte di nuclei familiari composti da 15 o 20 persone nella stessa abitazione, ma che in realtà erano inesistenti o irreperibili. È l'esercito dei "furbetti" del Reddito di cittadinanza. Solo nella maxi-operazione condotta dai carabinieri del Comando Interregionale "Ogaden" in Abruzzo, Campania, Puglia, Molise e Basilicata sono stati scovati 38.450 nuclei familiari (il 12,6%) sottoposti a verifica. Ma sono decine i casi scoperti negli ultimi mesi.
A CHI è ANDATO
Gli ultimi dati, riferiti al Reddito di cittadinanza in Abruzzo, nel 2022, indicano che sono 1.924 famiglie che hanno chiesto il sostegno lo scorso anno. In totale i percettori sono 22.890, con un aumento dell'1,9% dei richiedenti. È Pescara la provincia con il maggior numero di richieste (6.652, 827 in più rispetto al 2021), seguita da Chieti (6.315 domande, 819 in più), L’Aquila con 5.551 domande (+106) e, infine, Teramo con 4.552 richieste (172 in più del 2021). Complessivamente, le persone che hanno beneficiato del sostegno sono state, lo scorso anno, 61.903. Ben più ampia la platea dei beneficiari del Reddito di cittadinanza, rispetto alla Pensione di cittadinanza. Beneficia del primo, infatti, il 95% del totale. Maggiormente coinvolti dal sostegno sono i nuclei familiari con un solo componente e quelli con quattro componenti di cui almeno un figlio minore.
ESERCITO DI FURBETTI
Spregiudicatezza, mancanza di scrupoli e fantasia quanto basta: questo l'identikit dei furbetti del Reddito di cittadinanza. Solo nell'operazione condotta a fine 2021 dal Comando carabinieri interregionale "Ogaden", i militari hanno testato i requisiti di 87.198 percettori del reddito, denunciandone in stato di libertà 3.484: il 38,4% di questi ultimi, ben 1.338, erano già noti alle forze di polizia per altri motivi e 90 di loro (il 2,6%) risultano avere condanne o precedenti per gravi reati di tipo associativo. È di 19,1 milioni di euro l’ammontare della cifra complessiva indebitamente percepita nel periodo e nel territorio controllati. In particolare, tra Abruzzo e Molise i militari hanno controllato 6.445 dei 27.632 nuclei familiari percettori del sussidio, per un totale di 10.642 soggetti. Sono state riscontrate 383 irregolarità (pari al 5,9% dei controlli effettuati) e denunciate in stato di libertà 319 persone, 163 delle quali note alle forze di polizia. Dei deferiti gli uomini rappresentano il 61,1% (195), il 38,9% donne (124), il 59,9% italiani (191) e il 40,1% stranieri (128). Complessivamente, la somma indebitamente percepita è di 1.917.361 euro.
CASI A GO GO
Decine e decine i casi registrati in Abruzzo. A Luco dei Marsi, in provincia dell'Aquila, il 25 gennaio scorso sono state denunciate 43 persone, con un danno per lo Stato che ammonta a circa 100mila euro. A maggio scorso, la Guardia di finanza, a Pescara, nell'ambito dell'indagine "Parassita" ha scovato e denunciato sei persone per aver ricevuto l'assegno mensile del reddito di cittadinanza senza averne i requisiti. Un altro giovane è stato denunciato a Pescara: percepiva indebitamente il sussidio, 1.300 euro al mese, da un anno. A novembre scorso i finanzieri della Compagnia di Vasto hanno denunciato 5 persone responsabili di indebita percezione del Reddito di cittadinanza per un importo complessivo di oltre 76.000 euro. A Cupello, tre persone sono state denunciate per indebita percezione del sussidio: in tutto avrebbero incassato 27 mila euro non dovuti, grazie a dichiarazioni false e omettendo alcuni aspetti del loro status. E ancora, a fine 2021 a Ortona i carabinieri hanno scoperto e denunciato una donna che aveva dichiarato falsamente di essere residente in Italia da più di dieci anni.
Un uomo di San Vito Chietino, invece, non aveva comunicato di aver ricevuto l’interdizione dai pubblici uffici dopo una condanna per traffico di stupefacenti. (m.p.)
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