C’è il nono caso: è un lancianese

Ha 32 anni, contagiato a Reggio Emilia: è all’ospedale di Chieti. Tra L’Aquila e Teramo altri 4 ricoveri
PESCARA. Salgono a nove i casi di Coronavirus in Abruzzo. Nel primo giorno di chiusura di scuole e università in tutt’Italia e di stop a eventi e manifestazioni su disposizione del Governo, ieri un'altra persona è risultata positiva. Si tratta di un trentaduenne di Lanciano, di recente rientrato da Reggio Emilia, che è stato contagiato dal Covid-19.
Nel frattempo si attendono i risultati dei tamponi eseguiti su altre otto persone. Tre di queste sono ricoverate nel reparto di Malattie infettive dell'ospedale dell'Aquila e una a Teramo e presentano sintomi che potrebbero essere compatibili con quelli del Coronavirus. Circa cento i test complessivamente eseguiti in Abruzzo dall'inizio dell'emergenza. La notizia relativa alla positività del giovane lancianese si diffonde in serata. Il primo test, eseguito nel laboratorio della Asl di Pescara mercoledì, aveva dato esito dubbio. Il campione è stato quindi inviato allo Spallanzani di Roma che ha dato la conferma: è affetto da Covid-19. Il 32enne era stato a Reggio Emilia per un corso di formazione. Già durante il viaggio di ritorno aveva accusato i primi sintomi influenzali, tanto che aveva deciso di restare a casa. Subentrati i problemi respiratori ha raggiunto in automobile, da solo, l'ospedale di Chieti, dove è stato preso in carico secondo i protocolli di sicurezza. Al momento è ricoverato in isolamento.
Le autorità sanitarie si stanno ora occupando del cosiddetto tracciamento dei contatti, per individuare tutte le persone con cui il giovane ha interagito negli ultimi giorni, che poi verranno poste sotto quarantena. Una procedura che è già in corso per l'uomo Vasto, insegnante al polo liceale Mattioli, pure risultato positivo al Covid-19, insieme alla sorella. Entrambi sono ricoverati all'ospedale San Pio. In prima battuta sono finiti in isolamento 70 studenti che il docente, di ritorno dalla Lombardia, aveva incontrato nell'unico giorno in cui era tornato a scuola.
Il tracciamento dei contatti dei due fratelli ha portato anche fino a Pescara: lui era stato in un locale pubblico del capoluogo adriatico di cui ora è stata disposta la chiusura per precauzione; lei era stata da un'amica in un comune del Pescarese. Il Coronavirus sta creando problemi anche nel vicino Molise, con possibili effetti sull'Abruzzo. Due operatori sanitari dell'ospedale di Termoli sono risultati positivi al Covid-19 e, di conseguenza, è stata disposta la chiusura della struttura sanitaria per tutti gli accertamenti del caso.
I pazienti in urgenza vengono quindi dirottati nei pronto soccorso degli ospedali della Asl di Chieti e, in particolare, in quello di Vasto. Proprio per questo, la Direzione generale della Asl abruzzese ha chiesto ai presidi ospedalieri di rendere disponibile il maggior numero possibile di posti letto, agevolando le dimissioni di pazienti non più in fase acuta. Intanto, a Castel di Sangro si è posta in isolamento volontario una famiglia che aveva partecipato ad un funerale a San Marco in Lamis, in provincia di Foggia. In quel caso è stato accertato solo dopo le esequie che la persona deceduta, un 75enne, era positiva al Coronavirus e si sta quindi cercando di rintracciare le centinaia di persone che avevano preso parte alla cerimonia.
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