C’è il Villaggio della Croce rossa: lezioni salvavita e primo soccorso

Dalle 11, quaranta volontari saranno a disposizione dei cittadini con 30 postazioni per le simulazioni Il presidente Nieddu: «È un momento per sensibilizzare la comunità a imparare manovre decisive»
PESCARA. Come imparare le manovre salvavita, le tecniche di disostruzione e a gestire un arresto cardiaco; cosa inserire in uno zaino di emergenza in caso di calamità naturali e, indossando un paio occhiali speciali a distorsione ottica, provare una simulazione di guida con un tasso alcolemico in corpo dell’1,7 con perdita dell’autocontrollo e disturbi dell'equilibrio e cosa accade dopo l'assunzione di sostanze cannabinoidi. Con 40 volontari, e l'ausilio di 30 manichini allineati sulla strada, apre oggi alle 11 in piazza Sacro Cuore (e fino alle 20) il primo Villaggio della Croce Rossa pescarese che ha l'obiettivo di «promuovere la cultura dell’emergenza sanitaria», spiega il presidente Fabio Nieddu, «e ritrovare quel senso di comunità che abbiamo perso durante la pandemia. I nostri operatori interagiranno con la popolazione, affinché tutti possano apprendere questi gesti che, in attesa dell’ambulanza, possono salvare una vita. Nel tempo porteremo questa iniziativa nelle periferie». Tecniche di emergenza che saranno materia di lezione nelle scuole. Nieddu: «Finalmente, dopo due anni di attesa, ma in ritardo di decenni rispetto ad altri Paesi europei, sono stati pubblicati i decreti attuativi previsti dalla legge 116/2021 e ciò consentirà l’insegnamento obbligatorio del primo soccorso nelle scuole». Nell'ambito dell'evento di oggi è prevista la promozione della donazione del sangue e raccolta delle adesioni dei donatori. Alle 17 sarà illustrato come preparare uno “zaino di emergenza” in caso di calamità naturale e come gestire l’ansia del momento: «Pensare di portare dietro tutto l’occorrente della nostra quotidianità è impossibile, bisogna munirsi del necessario di base per affrontare una situazione di sopravvivenza, alimenti, acqua, vestiti, medicine, in fretta e gestendo il panico». Dalle 17 alle 19 i giovani della Croce Rossa presentano la campagna “Se bevo non guido” in tema di sicurezza stradale, rivolta soprattutto alla fascia 17-25 anni. «Con speciali occhiali a distorsione ottica», spiega Nieddu, «faranno provare ad altri giovani cosa significa mettersi alla guida dopo aver bevuto e riscontrare dai controlli un tasso alcolemico di 1,7. Altri tipi di occhiali simuleranno le conseguenze dell’assunzione di cannabinoidi». Dalle 19 inizia il “Mass Training” finalizzato a diffondere la cultura della rianimazione tra la popolazione. «È un momento importante», sottolinea Nieddu, «per sensibilizzare la comunità locale alle manovre salvavita che da sempre la Croce Rossa promuove tra la gente. Con l’allestimento di circa 30 postazioni, si permetterà alla popolazione di approcciare in modo semplice la rianimazione cardio-polmonare e la sequenza Bls (Basic Life Support). Ci sono pochi minuti per salvare una vita dal momento in cui la persona va in arresto cardiaco. E non sempre l’ambulanza riesce ad arrivare in poco tempo sul luogo. La conoscenza di queste semplici manovre rianimatorie, che ognuno di noi può imparare, garantisce al cervello di essere ossigenato ed evitare danni irreversibili».

