C’è l’ordinanza Massima tutela per le uova del fratino

14 Marzo 2016

PESCARA. Le attività che si possono (e devono) realizzare in spiaggia e quelle vietate sono contenute nell’ordinanza balneare della Regione Abruzzo che fissa il limite temporale della stagione al 23...

PESCARA. Le attività che si possono (e devono) realizzare in spiaggia e quelle vietate sono contenute nell’ordinanza balneare della Regione Abruzzo che fissa il limite temporale della stagione al 23 ottobre. Dal primo marzo sono possibili le attività di preparazione e allestimento delle aree in concessione e delle spiagge libere e dal primo giugno (fino al 4 settembre) gli stabilimenti possono aprire al pubblico per la balneazione, mentre la balneazione è consentita dal primo maggio al 30 settembre. I divieti riguardano la presenza di tende, roulottes, camper e attrezzature simili, l’utilizzo di cabine e magazzini ad uso alloggio o cucina, l’abbandono di rifiuti, la realizzazione di strutture che impediscano la fruizione della spiaggia ai portatori di handicap e la realizzazione di opere non autorizzate. Negli spazi del demanio marittimo niente automezzi, moto, ciclomotori e veicoli e le attrezzature d’acqua vanno sistemate negli appositi spazi. No a fuochi e fornelli sull’arenile, nelle cabine e in altri locali non autorizzati. E no a barche e natanti tirati a secco, se non nelle aree a ciò destinate. Serve un’autorizzazione per giochi, manifestazioni e feste sulle spiagge libere. Le attrezzature balneari non vanno usate dopo il tramonto, non si può sostare o nuotare nei corridoi di lancio e non sono consentiti giochi che possano mettere in pericolo l’incolumità delle persone (ci sono degli spazi attrezzati). Gli apparecchi di diffusione sonora non devono avere volume alto (le fasce orarie sono stabilite dai Comuni), non sono possibili pubblicità e attività commerciali, di servizi e terziarie (per le quali intervengono le disposizioni comunali) e non vanno toccati i segnali fissi o galleggianti. Viene disciplinata l’installazione di parchi giochi in acqua e pontili prendisole. Massima tutela per le zone dove si schiudono le uova dell’uccello detto “fratino”.

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