C’è la terza bandiera blu «Ora rilanciamo il fiume»

Le associazioni: «Risultato importante, ma bisogna lavorare ancora»
PESCARA. Pescara centra la terza bandiera blu e, come dice entusiasta il sindaco Carlo Masci, «da oggi la città è ancora più blu».
Quest’estate infatti alla riviera Nord (dagli stabilimenti Le Naiadi alle 4 Vele) e alla riviera Sud (dagli stabilimenti Le Canarie a Ombretta) già Bandiera blu nel 2021 e nel 2022, si aggiunge la riviera centrale, dal lido Hai Bin alla Sirenetta).
Un obiettivo centrato che fa dire al sindaco, di ritorno dalla cerimonia a Roma: «Un risultato impensabile fino a pochi anni fa, che ci colloca dal 2021 fra le città di eccellenza nel turismo balneare sostenibile e inclusivo. È un sigillo di qualità per la nostra Pescara, ma anche per i cittadini, protagonisti di un percorso virtuoso che ha riguardato l'ambiente, la mobilità sostenibile, la sinodalità sociale».
Concetti condivisi da ristoratori, albergatori, balneatori e commercianti cittadini attraverso le rispettive associazioni di categoria che, però, puntualizzano: «Adesso si tratta di mettere a sistema tutte le enormi potenzialità della città. Ora», rimarcano Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Cna e Federalberghi, «è tempo di rendere navigabile il fiume, aumentare i posti letto, ripristinare i collegamenti con la Croazia, far attraccare le navi da crociera e sfruttare tutte le potenzialità dell’aeroporto d’Abruzzo a cominciare dall’allungamento della pista per l’atterraggio di aerei più grandi».
Ma è comunque alle stelle l’entusiasmo per il terzo vessillo che colora di blu Pescara dopo il rosa del Giro d'Italia della scorsa settimana. «Mi aspettavo questa tripletta, Pescara conferma la sua vocazione turistica», commenta Massimiliano Pisani, ristoratore e presidente di Confartigianato Commercio, «è una città di mare che fa le cose per bene e deve continuare a puntare sul mare. Dopo il Giro d'Italia, Ecomob e i tanti eventi spettacolari ben organizzati dall’amministrazione comunale, e mi auguro che torni Ironman, ora è il momento di rendere navigabile il fiume con i battelli: gli armatori sollecitino il dragaggio e si mettano in gioco. Vorrei che un giorno a Pescara attraccassero le navi da crociera, che tornasse il collegamento con la Croazia, che si allungasse la pista dell’aeroporto e che venissero sfruttati gli hangar per potenziare i servizi. Ed è necessario migliorare la rete dei trasporti, bus, taxi e treni, i cui orari devono essere modulati con gli arrivi dei passeggeri, anche di notte».
«Ancora una volta Pescara è riuscita a mantenere il suo prestigio», analizza Riccardo Padovano, presidente di Sib-Confcommercio, «ottenere la terza Bandiera blu significa che la città ha lavorato bene sull’ambiente, sui depuratori, sulle spiagge. È un punto d’orgoglio per noi operatori, il turismo è cresciuto negli anni, anche se soprattutto quello mordi e fuggi. Ora, come fa Fossacesia da una quindicina d’anni, la città deve lavorare per mantenere alti i livelli qualitativi e cercare di tenersi stretto il vessillo negli anni a venire».
Soddisfatta anche Marina Dolci, presidente di Confesercenti: «L'amministrazione ha lavorato bene, ci dia la possibilità di abbellire le vetrine con bandierine e adesivi blu. Pescara, che già brulica di inglesi, veneti, napoletani e milanesi, è pronta ad accogliere il turismo estivo rilanciato dai voli del Nord. Sarebbe molto bello vedere il fiume pieno di battelli come accadeva un tempo, e un aliscafo per il trasporto dei passeggeri dalla costa croata a Pescara». Luciano Di Lorito, coordinatore provinciale Cna (Confederazione nazionale artigianato) auspica che «anche Montesilvano abbia al più presto la sua bandiera blu. Ma Pescara ora deve puntare ad accrescere le strutture ricettive e aumentare il numero dei posti letto», altrimenti resta l’incongruenza «di far arrivare in città le folle degli eventi e non sapere dove ospitarle».
«A Pescara i posti letto ci sono, oltre 1.400 tra alberghi e b&b, ma certo, l’offerta si può migliorare», afferma Daniela Renisi, presidente di Federalberghi che plaude al lavoro fatto dalla giunta Masci. «La terza bandiera blu», conclude il rappresentante degli albergatori, «è un riconoscimento importante per i tutti i settori ricettivi. Spiace per Montesilvano che quest’anno non ha raggiunto l’obiettivo, ma la qualità delle acque e dei servizi resta eccellente. Ci confortano i dati delle presenze turistiche, 507mila nell’estate 2022».

