C’è più tempo per cambiare la tv

30 Luglio 2021

Bonus decoder in ritardo: slitta a gennaio del 2023 la svolta del digitale terrestre

PESCARA. La rivoluzione della tv digitale deve attendere ancora. Slitta lo switch-off e il nuovo cronoprogramma fissa due fasi, con il passaggio alla tecnologia Mpeg4, originariamente previsto per il primo settembre e ora rinviato al 2022, e quello al Dvb-T2m rinviato al primo gennaio 2023. Dal 15 ottobre si avrà solo un timido assaggio dell'Mpeg4. Si è infatti capito che serve più tempo, per consentire ai cittadini di cambiare televisori e decoder.
Le operazioni di ricambio, infatti, stanno andando avanti con lentezza. Rivista, dunque, la "roadmap" decisa nel 2019. Le modifiche sono state discusse in un incontro tra il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, la sottosegretaria Anna Ascani e le associazioni del mondo della Tv e dei rivenditori. C’è una proposta iniziale del Mise che andrà formalizzata nei prossimi giorni. Il primo settembre non ci sarà più il passaggio intermedio dalla codifica Dvb-T/Mpeg2 a quella Mpeg4 (che richiede televisori Hd o decoder funzionali all’alta definizione). Si inizierà, gradualmente, dal 15 ottobre, cominciando con alcuni canali.
La dismissione generalizzata della codifica Mpeg2 verrà definita con successivo provvedimento, che arriverà entro la fine del 2021. Rinviato, quindi, anche il secondo e definitivo passaggio, allo standard Dvb-T2, che richiede una sostituzione molto più estesa di televisori e decoder. Non ci sarà più dal 30 giugno 2022, ma a partire dal primo gennaio 2023, concedendo così più tempo agli utenti.
Andrà comunque avanti il cosiddetto "refarming", cioè il trasferimento delle frequenze dagli operatori tv ai gestori telefonici che si sono aggiudicati risorse di banda con l’asta 5G.
C'è infatti una tagliola europea inderogabile fissata al 30 giugno 2022. Se la data finale resta invariata, cambia la roadmap suddivisa in quattro aree geografiche: per l'Abruzzo la partenza è tra il primo marzo e il 15 maggio 2022, insieme a Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Molise e Marche. Sul rinvio, stando al documento presentato dal ministero, ha inciso in modo determinante il ritmo lento di sostituzione di televisori. Dal 2019, data in cui si è definito il calendario per il refarming, sono stati accumulati notevoli ritardi. La prima campagna di incentivazione al ricambio dei televisori varata dal precedente governo, con vincoli basati sull'Isee, non ha prodotto i risultati sperati.
Recentemente il ministero dello Sviluppo guidato da Giorgetti ha lanciato il decreto per i bonus rottamazione fino a 100 euro, senza vincoli Isee, in attuazione della legge di bilancio 2021, ma considerando i tempi della Corte dei conti e della Gazzetta Ufficiale i contributi partiranno, si prevede, nel corso del mese di agosto. Ora si conta su un’accelerazione, anche con la nuova campagna di comunicazione diffusa tra gli utenti. (l.d.)