CACCIA AI CERVI»LE OPINIONI A CONFRONTO

4 Ottobre 2024

L'AQUILA . Nessun ripensamento, nessun passo indietro. La Regione, sull'abbattimento selettivo dei cervi, va avanti, supportata dagli studi tecnici e dal monitoraggio effettuato sul territorio...

L'AQUILA . Nessun ripensamento, nessun passo indietro. La Regione, sull'abbattimento selettivo dei cervi, va avanti, supportata dagli studi tecnici e dal monitoraggio effettuato sul territorio regionale. Non una scelta ideologica, ma pro natura e pro vita, secondo la Regione Abruzzo. Ma il coro di "no" al provvedimento è lungo, con oltre 133mila firme raccolte. Il Wwf, che ha fatto ricorso al Tar, è in prima fila per fermare quella che definisce "un'azione suicida". Il tariffario stabilito per procedere all'abbattimento dei cervi è di cinquanta euro per sparare ai cuccioli minori di 12 mesi, 100 euro per le femmine giovani e adulte, 150 euro per i maschi giovani e 250 per i maschi adulti. L'obiettivo che la Regione vuole perseguire a breve è l'uccisione di quasi 500 cervi, cuccioli compresi, per contenere la diffusione della specie sul territorio. Sulla questione abbiamo messo a confronto il parere del vice presidente della Giunta con delega alla caccia, Emanuele Imprudente, e del presidente nazionale del Wwf Italia, Luciano Di Tizio, che tra l'altro è abruzzese doc, esattamente di Chieti.