Caccia ai tre rapinatori: decisive le telecamere

29 Aprile 2022

PESCARA. Si sono mossi sotto le telecamere, dentro e fuori l’attività i tre banditi, molto probabilmente pugliesi, che martedì pomeriggio hanno messo a segno la rapina alla gioielleria Seta di via...

PESCARA. Si sono mossi sotto le telecamere, dentro e fuori l’attività i tre banditi, molto probabilmente pugliesi, che martedì pomeriggio hanno messo a segno la rapina alla gioielleria Seta di via Battisti per poi fuggire via in sella a bici elettriche e monopattini. Ed ora proprio attraverso le immagini di quelle e delle altre telecamere presenti in zona, i poliziotti della squadra mobile, coordinati da Gianluca Di Frischia, stanno cercando di trovare elementi utili ad identificarli. Al setaccio in particolare il sistema di occhi elettronici intelligenti installati e attivati nei mesi scorsi. Oltre 332 apparecchi sparsi per la città che nella vicenda di Yelfry Rosado Guzman, il giovane cuoco ferito all’interno del ristorante Casa Rustì di piazza Salotto, si sono rivelate fondamentali. Grazie ad essi, in pochi minuti, gli investigatori hanno potuto ricostruire il percorso dell’aggressore, «seguito» mano a mano che si spostava e passava da una strada all’altra. La stessa cosa si sta facendo ora per la rapina, fruttata 80 mila euro, che è il valore dei 9 Rolex portati via. Già dai primi momenti, è stata messa a disposizione dell’amministrazione comunale la control room, la stanza di controllo che si trova in via Del Circuito in cui si controllano gli occhi elettronici che registrano ciò che avviene in città. Immagini «ad altissima risoluzione», come spiega anche l’assessore Adelchi Sulpizio, in grado di individuare anche il più piccolo particolare. Grazie a dei software avanzati, c’è inoltre la possibilità di vedere in pochi minuti registrazioni di ore. Oltre alle telecamere, gli investigatori della mobile stanno continuando a sentire testimoni, dipendenti della gioielleria e non.