Cade dal traliccio e muore nell’incendio

Francesco Colasante, elettricista di Pescara, aveva 25 anni: fatali le ustioni. Il dolore degli amici: era un ragazzo fantastico
PESCARA. Un elettricista di 25 anni di Pescara, Francesco Colasante, è morto nel tardo pomeriggio di martedì a Troina (Enna) in un incidente sul lavoro. Il giovane stava lavorando su un traliccio per una ditta che effettua lavori per conto terzi: d’improvviso, sul terreno al di sotto della struttura si sarebbe sviluppato un incendio. Il ragazzo, nel tentativo di mettersi in salvo, sarebbe caduto a terra fratturandosi una caviglia.
Mentre gli altri compagni di lavoro hanno avuto la possibilità di allontanarsi, le fiamme avrebbero travolto l'operaio senza lasciargli scampo. Trasportato all’ospedale Cannizzaro di Catania, Colasante è morto a causa delle gravi ustioni riportate. Sul luogo della tragedia sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Nicosia. La procura di Enna ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti.
Una vita spezzata a soli 25 anni, lontano da casa. La notizia della morte inattesa di Francesco, nel pieno della vita di un giovane solare e sempre sorridente, è rimbalzata a Pescara gettando tutti nella disperazione e nello sconforto più totale.
Era un ragazzo «fantastico», dice chi lo conosceva. «Una persona felice di vivere e davvero di cuore, uno così è difficile incontrarlo», proseguono parlando di lui dopo che la tragica notizia, arrivata a casa due giorni fa, ha lasciato tutti di sasso, tra parenti e amici. Colpiva il suo «attaccamento alla vita» e si notava il suo legame speciale con la famiglia e cioè il padre Fabrizio, la mamma Roberta, le due sorelle, Federica e Asia, e il fratello Alessandro, tutti molto uniti tra loro, stretti da un'unione fortissima.
Di Francesco, il più grande dei figli, era palese, palpabile, il suo essere gioioso. «Aveva sempre il sorriso sulla bocca. E se lo incontravi cinque volte in una giornata, lui ti salutava cinque volte», dicono ancora di lui raccontando alcune delle sue passioni e cioè quella per «la musica napoletana e il ballo», tant'è che aveva frequentato con la sorella un corso di balli caraibici. Tanti i messaggi di cordoglio sulla sua pagina Facebook, per esprimere le condoglianze alla famiglia: quando si è saputo della sua scomparsa, gli amici di sempre non riuscivano a crederci.
«Con te se n'è andata gran parte della mia vita», ha scritto proprio su Facbook Naomi Pignoli, ricordando «i giorni e le notti passati insieme», e poi «quante feste, quante risate e quante litigate». I due si frequentavano da adolescenti e Francesco era «il primo a correre senza mai tirarsi indietro, in ogni situazione! Sei un angelo, ora, balla in Paradiso», ha aggiunto la giovane. E nel ricordarlo, ora che non c'è più, ha solo parole positive sul 25enne che era «un uragano, un ragazzo con mille pregi, pronto ad aiutare tutti. Ti illuminava la giornata con il suo sorriso e le sue battute. Arrossiva quando si vergognava, ed era bellissimo. Non basterebbe una giornata per descrivere Francesco e come me anche tanti altri gli volevamo un bene dell'anima proprio per il suo garbo e la sua simpatia. Era davvero un ragazzo d'oro», aggiunge parlando del bel rapporto che hanno avuto.
«Tristezza infinita» per chi, con il passare delle ore, nella giornata di ieri, è stato informato della tragedia che ha colpito la famiglia intera: un nuovo grande dolore, insuperabile, dopo la morte del nonno materno di Francesco, a cui il giovane era molto affezionato, avvenuta di recente. «Per sempre nei nostri cuori», scrivono per salutarlo un'ultima volta, sapendo che non sarà mai dimenticato e che lascia «un vuoto enorme». Ora «sicuramente starai insieme al tuo amato nonno che era innamorato di te, come tu lo eri di lui», aggiunge su Facebook chi si rivolge direttamente al 25enne, per comunicargli il suo sconforto. (cr.pe.)
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