Cade nella casa che va in fiamme: 95enne salvata dai vigili del fuoco

L’incendio è divampato in un appartamento al 7° piano di via Parini, ancora da chiarire le cause Sul posto il figlio dell’anziana, l’avvocato Faugno: «Non ricorda nulla, l’importante è che stia bene»
PESCARA. Il fumo nero visibile anche a distanza, gente in strada, via vai dei mezzi di soccorso, vigili del fuoco, 118, carabinieri, polizia e polizia municipale. Poco dopo le 11 di ieri, in pieno centro, il panico a causa di un incendio divampato in un palazzo al civico 21 di via Parini, a due passi da piazza Salotto.
Il fuoco, per cause che devono essere ancora accertate, si è sviluppato in particolare sul balcone di un appartamento al settimo piano dello stabile, che fa angolo con via Carducci. Appartamento in cui vive un’anziana di 95 anni, salvata dai vigili del fuoco del comando provinciale, arrivati sul posto con due squadre, sette uomini in tutto, e un’autoscala.
La donna, che ha riportato una lieve intossicazione e un trauma al naso, è stata poi trasportata in ospedale con un’ambulanza medicalizzata. Quando i vigili sono entrati nell’abitazione, era a terra. Molto probabilmente nel tentativo di fuggire e di chiamare aiuto, è scivolata, non riuscendo più a rialzarsi.
Nell'appartamento di via Parini, la donna non abita da sola, ma insieme con la badante. Nel momento in cui è scoppiato il rogo, però, la donna non c'era. Si era infatti da poco allontanata per andare ad accompagnare il figlioletto a fare il vaccino. Sul posto, si è subito precipitato il figlio dell’anziana, l’avvocato Massimo Faugno, con il nipote Kevin.
Prima che venisse portata al pronto soccorso, Faugno ha avuto modo di vederla per qualche istante in ambulanza e parlarle. «In realtà», ha spiegato, «mi ha detto di non ricordare nulla di quello che è avvenuto. L’importante, comunque, è che ora le sue condizioni siano buone».
L’avvocato, insieme al nipote, ha quindi voluto controllare l’appartamento, che ha riportato danni ingenti soprattutto al balcone e nelle stanze più vicine, una in particolare annerita dal fumo. Ed è proprio dal balcone che le fiamme si sono sviluppate, ma non è ancora chiaro da dove di preciso, e perché. Completamente divorate dal fuoco le tapparelle della finestra, così come tutto quello che c'era nel terrazzino, fra cui oggetti in plastica. «Quello che ho visto», ha commentato amareggiato Faugno, «è impressionante, non so cosa dire. E non ho idea soprattutto di quello che può essere successo. Non ci sono fili scoperti e il condizionatore era spento».
Sui motivi non si pronunciano né i vigili del fuoco né i carabinieri della compagnia di Pescara, coordinati dal capitano Giovanni Rolando, che si occupano degli accertamenti.
Per capire quello che è accaduto, devono essere effettuati altri approfondimenti di natura tecnica. Per fortuna, grazie all’intervento tempestivo dei vigili, allertati da decine di telefonate di cittadini spaventati dal fuoco e dal fumo nero, si sono evitate conseguenze tragiche e problemi all’interno del palazzo e negli altri appartamenti. Soltanto il pianerottolo del settimo piano è stato avvolto da un forte odore di bruciato. Nei primi istanti, molti inquilini si sono riversati in strada, tutti preoccupati per le condizioni dell’anziana.
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