Cade un’altra quercia sulla strada Ora a Città Sant’Angelo è allarme

L’albero è crollato alle prime luci del giorno, lungo la provinciale normalmente molto trafficata Timori per un’altra pianta pericolante: per tutta la mattina traffico deviato e vigili del fuoco al lavoro
CITTÀ SANT’ANGELO. Solo la fortuna ha evitato la tragedia ieri mattina a Città Sant’Angelo, dove una quercia secolare è crollata a terra lungo la strada provinciale 11, quella che passa davanti al cimitero e prosegue in direzione Collecorvino.
L’episodio è accaduto alle prime luci dell’alba, circostanza che evidentemente ha contribuito non poco a evitare guai ben peggiori, considerando i tanti automobilisti che, quotidianamente, percorrono quel tratto. Il grosso tronco, cadendo, ha infatti invaso completamente la carreggiata, costringendo gli addetti ai lavori a chiudere tutto il tratto di provinciale interessato, e deviando il traffico sulle strade alternative.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili urbani di Città Sant’Angelo, i tecnici della Provincia, i carabinieri e anche due squadre dei vigili del fuoco arrivate da Chieti, per portare un’autoscala con cui hanno dovuto lavorare tutta la mattinata al fine di rimuovere tronco e rami della pianta e mettere in sicurezza l’intera zona. Questo perché, accanto alla quercia caduta, ce n’era un’altra pericolate che minacciava di venire giù e su cui si è dovuto lavorare a lungo. Per questo la strada è rimasta interdetta alla circolazione per tutta la mattinata, fino a ora di pranzo, come comunicato anche dall’amministrazione comunale che con degli aggiornamenti sui social ha tenuto informata la popolazione.
Durante le quasi cinque ore di lavori non sono stati pochi i disagi per il traffico, deviato sulle strade limitrofe: chi arrivava da Cappelle è stato costretto a tornare indietro per poi imboccare il chilometro lanciato, mentre le vetture provenienti dalla Lungofino sono state obbligate al dietrofront, con l’arteria particolarmente intasata, specie a causa della presenza di diversi mezzi pesanti che non ha di fatto agevolato la fluidità del traffico.
Da quanto si apprende, a causare il crollo di una pianta e a mettere in pericolo la seconda sarebbero state le forti piogge di questi giorni, che da un lato avrebbero appesantito la chioma e dall’altro allentato il terreno. E adesso l’attenzione è tutta puntata anche sulla scarsa manutenzione fatta sugli abeti che crescono in maniera esponenziale, ma con interventi di potatura scarsi o nulli, tanto da rappresentare pericoli potenziali. L’episodio accaduto ieri mattina ha riportato alla mente quanto successo solo un paio di settimane fa, in via Leonardo Petruzzi, quando anche lì una quercia si era abbattuta al suolo dopo essersi sradicata, mentre una seconda pianta pericolante aveva richiesto l’intervento dei vigili del fuoco per la messa in sicurezza. In quell’occasione i due alberi si trovavano all'interno di un terreno privato, motivo per il quale l’amministrazione aveva immediatamente provveduto a diffidare il proprietario, che si era attivato nel breve tempo. Ma ieri è successo lungo la provinciale, segno che ci sarebbe bisogno comunque di una ricognizione del territorio per individuare eventuali criticità e intervenire per tempo.
In ogni caso ieri, poco dopo le 13, una volta terminate le operazioni di rimozione della quercia e di pulizia della carreggiata, la strada è stata riaperta alla circolazione, con il flusso stradale che nel giro di non molto tempo è riuscito a tornare alla normalità.
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