Cala l’affluenza, timore di brogli

Alle 19 -1,27% sul 2012 quando votò solo il 47,4%. Mattarella al seggio a Palermo
PALERMO. Lieve calo dell’affluenza nel voto in Sicilia. Per il rinnovo dell’Assemblea regionale non si è riusciti a raggiungere il livello di cinque anni fa, quando a urne chiuse votò il 47,41% degli elettori, con il «partito del non voto» che toccò quota 52,59%: ben oltre la metà degli elettori aventi diritto. Dopo la chiusura dei seggi, le stime sul risultato vengono dagli exit-poll. Ma lo spoglio, con le relative proiezioni parte stamattina alle 8, autorizzando i sospetti incrociati sulla notte a urne sigillate tra i cinque candidati in corsa per la presidenza della Regione e nelle 12 liste provinciali, in cui in 800 corrono per uno scranno in Assemblea regionale.
Nella notte, il dato definitivo dell’affluenza. Ma il calo era chiaro alle 19, quando aveva votato il 36,39% dell'elettorato, -1,27% rispetto al 2012. La più bassa affluenza prima di cena si è registrata a Enna con il 27,23%, segue Caltanissetta 29,94%. La percentuale più alta a Messina con il 40,7%, poi Catania con il 39,75%, Siracusa con il 38,42% e Ragusa con il 37,6%. A Palermo alle 19 aveva votato il 36,34%, a Trapani il 35,87%, ad Agrigento il 30,19%. In totale entro le 19 avevano votato 1.696.204 di elettori (1.750.074 nel 2012) su 4.661.111 aventi diritto.
Sul voto, il ministro dell’Interni Marco Minniti aveva allertato fin da metà ottobre con una circolare le Prefetture dell'isola sollecitandole a «elevare al massimo la cornice di sicurezza» con particolare attenzione «ai momenti più delicati del voto e dello scrutinio dove più spesso si verificano irregolarità».
Due persone, un uomo e una donna, sono state denunciate ad Augusta e a Modica per violazione sulle norme della legge elettorale: entrambi sono stati sorpresi all'interno della cabina mentre fotografavano le schede elettorali. A Messina il delegato della lista Udc-Sicilia Vera ha chiesto l'intervento della Digos «per la presenza di alcune persone davanti ai seggi di due scuole che avvicinano gli elettori».
Il forte ritardo di un volo Ryanair che doveva partire alle 13 dall’aeroporto romano di Ciampino per Catania ha provocato le contestazioni di molti tra i 180 passeggeri, quando alle 21 l’imbarco non era ancora cominciato ed è stato chiaro che nessuno sarebbe riuscito a votare. Momenti di tensione sono stati risolti dall’intervento della Polizia in servizio all’aeroporto.
È riuscito invece a votare, poco dopo l'apertura dei seggi a Palermo, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nel capoluogo sono andati ai seggi anche due dei cinque candidati: Fabrizio Micari, che dava il braccio alla madre Emilia di 83 anni, e Roberto La Rosa. Nello Musumeci ha espresso il suo voto a Militello Val di Catania; Giancarlo Cancelleri, accompagnato dalla fidanzata Elena, a Caltanissetta; e Claudio Fava, nel pomeriggio, a Gravina di Catania.

