Calci ai tavoli e pugni ai finanzieri Arrestato due volte in due ore

3 Ottobre 2022

Un 29enne ubriaco semina il panico in un locale, aggredisce le forze dell’ordine e finisce ai domiciliari Poi evade, sfreccia in auto lungo viale Marconi e non si ferma all’alt: preso dopo un inseguimento

PESCARA. Ubriaco prima semina il panico in un locale vicino al vecchio tribunale e poi aggredisce poliziotti e finanzieri intervenuti per bloccarlo. Arrestato e posto ai domiciliari, dopo neppure un’ora, evade e si mette a sfrecciare per viale Marconi senza fermarsi all’alt dei carabinieri e rischiando di provocare incidenti. È successo nella notte fra sabato e domenica. A finire in manette per due volte, nel giro di due ore, un 29enne pescarese, già noto alle forze dell’ordine. Il giovane, che si trova ai domiciliari, deve rispondere di una sfilza di reati come resistenza, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale, evasione, rifiuto di sottoporsi agli accertamenti sul tasso alcolemico.
L’operazione che ha portato al suo arresto è stata condotta insieme da polizia, guardia di finanza e carabinieri, impegnati tutti i weekend nei servizi interforze nei luoghi della movida, disposti dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo, e organizzati dal questore Luigi Liguori.
La notte di follia è iniziata all’una quando il 29enne, su di giri per l’alcol e agitato, si è presentato in un locale del centro storico, pretendendo di bere ancora. Al rifiuto del gestore, accompagnato dall’invito a uscire fuori, è andato in escandescenza. Prima se l’è presa con l’esercente e con alcuni clienti e poi si è messo a tirare calci a sedie e tavolini. Una volta all’esterno del locale, è stato subito bloccato da due pattuglie, una dei finanzieri del comando provinciale, diretti dal colonnello Antonio Caputo, e l’altra della polizia, che si trovavano già nei paraggi. Alla richiesta di fornire le proprie generalità, ha cominciato a inveire contro tutti poi, come una furia, per non farsi controllare, ha sferrato due pugni a un finanziere, colpendolo al busto e provocandogli un trauma contusivo. Con non poche difficoltà, è stato bloccato e ammanettato. Non sapendo più come sfogare la sua rabbia, ha preso di mira anche un’auto in sosta, danneggiando lo specchietto. Portato in questura, è stato identificato, arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e, su disposizione del pm di turno, posto ai domiciliari, dove è rimasto però poco più di un’ora. Alle 5 ancora il panico in giro: una pattuglia dei carabinieri del comando provinciale, diretta dal colonnello Riccardo Barbera, mentre stava percorrendo viale Marconi si è vista sfrecciare davanti a tutta velocità un’Alfa Romeo, rischiando lo scontro frontale. Nonostante l’alt, la vettura come se nulla fosse ha proseguito la sua corsa. Dopo un inseguimento, è stata bloccata. Alla guida, c’era il 29enne, fermato poco prima. Anche stavolta, si è mostrato tutt’altro che collaborativo. Accompagnato in caserma, è stato invitato a sottoporsi all’alcoltest, ma si è rifiutato. È stato, quindi, arrestato per evasione, denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale e di nuovo sottoposto ai domiciliari. Oggi ci sarà la convalida.