«Calcoli giusti, non abbiamo problemi con la Tari gonfiata»
MONTESILVANO. Il problema della Tari gonfiata non colpisce il Comune di Montesilvano. La rassicurazione arriva dall’assessore al Bilanciom Deborah Comardi, che chiarisce: «In questi giorni, tra le...
MONTESILVANO. Il problema della Tari gonfiata non colpisce il Comune di Montesilvano. La rassicurazione arriva dall’assessore al Bilanciom Deborah Comardi, che chiarisce: «In questi giorni, tra le pagine dei principali quotidiani, è presente la notizia di un calcolo errato della Tari da parte di molti Comuni italiani. La nostra amministrazione è esente da questo problema. La delibera di Consiglio comunale numero 10 del marzo scorso» prosegue Comardi, «contiene elementi inoppugnabili, che consentono di verificare come sono stati effettuati i calcoli della Tari dai nostri uffici».
L’applicazione della distinzione tra quota fissa e variabile è stata rispettata, sottolinea l’assessora. La questione che ha ingenerato il problema in altri Comuni riguarda l’applicazione della quota variabile alle pertinenze (garage e cantine). la qual cosa avrebbe provocato un incremento indebito del tributo.
La Tari, istituita con la Legge di Stabilità del 2014, è il tributo locale che serve a coprire i costi del servizio rifiuti. La normativa di riferimento per i Comuni è la legge numero 147 del 2013, mentre le linee guida sono quelle che il ministero, sempre nel 2013, ha scritto per la Tares. Insomma, la Tari è regolata da una serie di norme che poggiano le loro basi su scelte ereditate dal passato e riguardano tributi che hanno cambiato il proprio nome.
«La Tari» la Comardi «è formata da una quota fissa e una quota variabile. Mentre la parte fissa è in funzione dei metri quadri e del numero di componenti familiari, la parte variabile non tiene conto della superficie ma solo del numero di occupanti. L’errore che i Comuni hanno commesso in caso di presenza di pertinenze, è stato di aver calcolato non solo la quota fissa sulla superficie delle pertinenze ma anche riapplicato la parte variabile, qundi con un notevole aggravio della tariffa complessiva che il contribuente deve pagare. Questo non è accaduto a Montesilvano, grazie ad accurati calcoli che hanno permesso di non incappare nell’errore».
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