Caldo, 1300 pescaresi al pronto soccorso

È il bilancio degli ultimi quattro giorni in ospedale, molti anziani disidratati. Attivi i numeri del pronto intervento sociale
PESCARA. Caldo afoso, numeri da record al pronto soccorso dell'ospedale: 1300 accessi negli ultimi quattro giorni. Oggi ultima giornata da bollino rosso, prima dell'arrivo del maltempo previsto per domani. Secondo i meteorologi di Meteo Abruzzo la giornata di domenica sarà caratterizzata da forti temporali e schiarite con temperature minime e massime comprese tra i 18 e i 32 gradi. Già da lunedì, tornerà il sereno.
In attesa del peggioramento delle condizioni del tempo, ieri, altra giornata caldissima in città con punte che hanno toccato quota 35 gradi e un flusso inarrestabile di ingressi al pronto soccorso: circa 300, tra cui molti casi di anziani in stato di disidratazione. Un bollettino di guerra registrato, ancora una volta dal reparto di prima emergenza, diretto dal primario Alberto Albani, che traccia l’ennesimo bilancio: «Negli ultimi quattro giorni abbiamo avuto circa 1300 ingressi, una media di 300-400 accessi al giorno. Oggi (ieri) sono arrivati molti anziani disidratati dal caldo torrido che abbiamo trattato con terapie reidratanti e tanti politraumi, cadute o incidenti tra macchine e motorini e biciclette. Circa 300 persone anche oggi». Leonida Mazza, segretario provinciale Cgil, suggerisce un rinforzo di personale e l’apertura di posti letto a Penne e Popoli.
Per tutta l’estate sono attivi i numeri dell’”Emergenza caldo”, per l’aiuto a persone sole e in difficoltà, messi a disposizione dal Comune: 085 4283043 (dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e il martedì e il giovedì dalle 14.30 alle 17.30) e dalla rete di emergenza integrata 388 9842381 che risponde dalle 8 alle 18 dal lunedì alla domenica. Le raccomandazioni dei volontari del pronto intervento sociale, che consegnano a domicilio cibo e farmaci, sono quelle di non uscire ed evitare l’esercizio fisico nelle ore più calde, non bere alcolici o sostanze con caffeina, vestire comodi e nutrirsi di cibi leggeri, ventilare l’auto prima di iniziare un viaggio e occuparsi delle persone a rischio.

