Caldo e malori: in 350 al pronto soccorso

28 Giugno 2019

Molte persone si sono rivolte all’ospedale per ustioni e colpi di calore. Boom di ricoveri a Ortopedia e Geriatria

PESCARA. Malori, ustioni, colpi di calore, sbalzi di pressione, incidenti stradali: oltre 350 accessi al pronto soccorso nella prima giornata di caldo record, ieri. Oggi le temperature dovrebbero attenuarsi per poi risalire nel fine settimana, con punte fino a 34 gradi. Ma intanto ieri l’afa e l’umidità, e molta superficialità da parte di cittadini e bagnanti, hanno prodotto le prime vittime. Trecento cinquanta utenti, il 10% in più rispetto alle normali attività lavorative, sono andati a farsi medicare nel presidio sanitario di emergenza dell’ospedale. Per tutta la giornata al pronto soccorso di via Fonte Romana è stato un via vai di persone colpite da «malori per il caldo», elenca il primario del pronto soccorso Alberto Albani, «soprattutto anziani molto disidradati, sbalzi di pressione, qualche colpo di calore, ustioni di primo grado dovute ad una tintarella troppo prolungata e senza protezione delle creme solari, bambini con febbricole stagionali o sfoghi esantematici».
Ma tanti sono stati anche gli incidenti stradali con motorini e biciclette. Gran lavoro, dunque, per Ortopedia, trauma center di eccellenza dell’ospedale cittadino.
Dal pronto soccorso, i pazienti che necessitavano di cure più approfondite sono stati ricoverati nei reparti di Geriatria e Medicina, che registrano intasamenti ogni giorno dell’anno, ancora di più nei periodi critici, quelli estivi e durante le festività.
Inevitabili sono state anche le code, le attese snervanti di ore nella piccola saletta, i codici rossi che scavalcano, per ragioni di vita o di morte, i codici gialli e verdi. Un rituale che si ripete periodicamente, malgrado gli appelli dei vertici sanitari alla popolazione e dello stesso capo del Dipartimento di urgenza emergenza Albani, a utilizzare i distretti sanitari territoriali per farsi curare patologie non gravi. Appelli troppo spesso completamente ignorati, col risultato di trascorrere giornate intere al pronto soccorso per farsi medicare una banale ferita. Tra i consigli dei medici, nei giorni di canicola: non uscire di casa nelle ore più calde, indossare abiti chiari e leggeri, bere molto, stare al fresco, ridurre il dosaggio dei farmaci, mangiare frutta e verdura.
Dall’Ordine degli Agronomi, diretto da Matteo Colarossi, arriva una buona notizia: le ondate di caldo si combattono con il verde e la forestazione urbana.
«Pescara», scrive Colarossi, «è una delle zone urbane più densamente popolate d’Italia e con distribuzione disomogenea delle aree a verde pubblico. Se si escludono la pineta dannunziana a sud e la pineta di Santa Filomena a nord, si hanno aree centrali sprovviste di grandi parchi». Ma «i parchi, i boschi, i viali alberati a latifoglie temperate a foglia larga, creano l’effetto termoregolatore e con correnti d’aria che abbasserebbero le temperature». Quindi «è importante creare aree verdi e boschi urbani, orti botanici e alberi per favorire l’effetto termoregolatore e tampone dell’inquinamento».