Cambia il presidente del Tar In pensione dopo la denuncia

Dopo soli 5 mesi dall’arrivo, Urbano chiede e ottiene la cessazione dal servizio Alla base della decisione, il rapporto conflittuale con un’impiegata dell’ufficio
PESCARA. C’era il presidente della sezione dell’Aquila Antonio Amicuzzi, ieri mattina, a presiedere l’udienza del Tar di Pescara. Il motivo risiede nell’assenza del presidente Amedeo Urbano, 68 anni a giugno, che ha chiesto di essere collocato a riposo con effetto immediato, dopo appena cinque mesi dal suo insediamento ai piani alti del tribunale amministrativo di Chieti-Pescara.
Ad aggiungere un ulteriore tocco di mistero, anche la risposta particolarmente veloce da parte del consiglio di presidenza della giustizia amministrativa (l’organo di vigilanza dei giudici amministrativi), giunta dopo soli due giorni dalla richiesta di Urbano. Una richiesta del tutto inaspettata che ha colto di sorpresa colleghi e personale amministrativo.
Sulla vicenda, che presenta anche un risvolto di carattere penale sul quale indaga il sostituto procuratore Rosangela Di Stefano, vige il più stretto riserbo.
Alla base ci sarebbero rapporti conflittuali con un’impiegata dell’ufficio, culminati con una denuncia a carico del magistrato. A sostituire Urbano, quale presidente facente funzioni, dovrebbe essere chiamato il consigliere anziano, Alberto Tramaglini.
Urbano era stato nominato alla presidenza del Tar Pescara lo scorso 4 novembre. Per la stessa carica era in corsa anche Tramaglini, a Pescara dal 2014, ma più giovane di Urbano. Originario di Bitonto, Urbano era giunto a Pescara dopo aver presieduto la sezione di Salerno, e prima ancora quella di Venezia e Bari. Nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario - che si era svolta per la prima volta non nella sede naturale di via Tirino come nelle precedenti occasioni, ma in quella della Provincia - Urbano aveva auspicato «un quadro normativo più chiaro, semplice e coordinato», sottolineando che «l'esercizio della funzione giurisdizionale da parte dei giudici amministrativi è divenuta particolarmente gravosa per l'accavallarsi di norme talvolta introdotte con decreti legge, ma poi modificate in sede di conversione o inserite in leggi aventi ad oggetto principale diversa materia».
Oltre ai numeri relativi all’attività giurisdizionale della sezione, che ha visto aumentare il numero di ricorsi soprattutto in materia di appalti pubblici, il presidente aveva anche richiamato l’attenzione sull’entrata in vigore del processo telematico, «che ha agevolato notevolmente la rapidità della definizione dei processi».
La cerimonia, su invito dello stesso Urbano, si era aperta con un minuto di silenzio in ricordo delle vittime dell’hotel Rigopiano». Pochi giorni fa, l’ultimo atto, con la comunicazione che l’udienza di ieri sarebbe stata presieduta da Amicuzzi e la comunicazione che Urbano sarebbe stato posto in quiescenza zcon effetto immediato».
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