Cambio al vertice in prefettura: Di Vincenzo lascia, c’è Ferdani

4 Novembre 2023

L’uscente va all’Aquila, il successore arriva da Macerata e ha 65 anni: è un esperto delle istituzioni Ieri l’ultima seduta del Comitato per l’ordine e la sicurezza: «I reati sono in calo ma servono controlli»

PESCARA. Cambio al vertice della prefettura di Pescara: Giancarlo Di Vincenzo lascia l’incarico e va all’Aquila; al suo posto arriva Flavio Ferdani dalla prefettura di Macerata. Ieri è stato il giorno delle nomine decise dal governo Meloni durante una seduta del Consiglio dei ministri.
Ferdani, originario di Villafranca Lunigiana, 65 anni, è laureato in Giurisprudenza all’università di Parma ed è entrato in servizio nel 1989 alla prefettura di MassaCarrara. Da allora una lunga carriera ai vertici delle prefetture di Genova, Pisa, Pavia e, infine, Macerata.
Ieri, i primi auguri a Ferdani sono arrivati da Penne: «A nome dell’amministrazione comunale e dei cittadini di Penne», dice il sindaco Gilberto Petrucci, «desidero esprimere i miei più sinceri auguri di benvenuto al prefetto Ferdani. Sono certo che avvieremo da subito un percorso di piena collaborazione istituzionale per sostenere e tutelare le aree interne della provincia. Saluto e ringrazio con affetto il prefetto Di Vincenzo», conclude Petrucci, «un uomo di saggio operato e di grande equilibrio che, con estrema professionalità, ha lavorato in questi anni nell’ottica della tutela del territorio con azioni mirate ed efficaci».
Ieri Di Vincenzo ha guidato l’ultimo Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica con il questore Luigi Liguori, il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Riccardo Barbera, il tenente colonnello della guardia di finanza Giuseppe Pastorelli e il vice sindaco Adelchi Sulpizio. Il prefetto uscente ha colto l’occasione per ringraziare tutti «per il lavoro complesso portato avanti, con particolare riferimento al comune capoluogo, in piena collaborazione con il sindaco di Pescara e le forze di polizia, a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, sottolineando l’importanza di proseguire, con la massima attenzione, nelle attività di prevenzione e contrasto delle varie forme di illegalità che possono interessare». Di Vincenzo ha tracciato un bilancio del suo mandato: «La prefettura ha potenziato il proprio impegno, con il prezioso supporto del Gruppo interforze antimafia (G.i.a.), adottando, nel triennio 2020-2022, 4 comunicazioni antimafia e, per la prima volta, 2 informazioni antimafia delle quali una ha riguardato il tema delle frodi comunitarie nella gestione dei pascoli». Il prefetto ha assicurato che i reati sono in diminuzione: «Alla luce del costante lavoro di prevenzione e controllo svolto dalle forze di polizia si registra, nell’intero territorio provinciale, un trend dei reati in diminuzione passati dagli 11.906 del 2019 (anno pre-Covid) ai 10.222 del 2022 con un decremento di oltre il 14% che hanno riguardato principalmente fattispecie attinenti ai delitti contro il patrimonio (furti, danneggiamenti e truffe, soprattutto on-line)».
Sulpizio ha garantito che «l’amministrazione proseguirà nel lavoro sinergico con la prefettura e le forze di polizia del territorio per aumentare il livello di sicurezza reale e percepita sottolineando che il Comune da tempo sta investendo risorse per arginare le situazioni di disagio urbano e malessere sociale seguendo la filosofia dell’inclusione socio-culturale e della riqualificazione di aree ed edifici interessati da fenomeni di degrado». (p.l.)