Camera di commercio: al bando i contanti

Teramo, pagamenti solo tramite versamento in conto corrente. Lanciotti: con i soldi problemi sanitari
L'AQUILA. Stop all'uso delle banconote. Da oggi, la Camera di commercio di Teramo non accetterà più pagamenti in contanti per certificati, visure camerali e richieste di atti, ma solo elettronici, tramite bonifico bancario. Una misura restrittiva adottata dal presidente, Gloriano Lanciotti, per contenere il rischio di contagio e diffusione del coronavirus e fornire garanzie più ampie agli utenti. Chiusa, a tempo indeterminato, la sede di Alba Adriatica, mentre gli uffici camerali presteranno assistenza e informazioni solo per e-mail o per telefono. L'accesso all'ufficio del registro sarà contingentato: non più di dieci utenti al giorno. Accanto alla prevenzione, scatta l'azione di sostegno al tessuto economico locale, con una platea che conta oltre 43mila imprese: un bando per dare immediata liquidità alle aziende, in particolare del comparto turistico, e una rimodulazione dei fondi triennali.
NO AL CONTANTE. «Gli uffici della Camera di commercio di Teramo non accetteranno più pagamenti in contanti, ma solo tramite versamento su conto corrente bancario e postale». E' uno dei passaggi contenuti nelle disposizioni in materia di contenimento e gestione dell'emergenza da Covid-19, emesse ieri dall'ente camerale. Il primo, in Abruzzo, a mettere al bando le banconote. «L'utilizzo del contante per il ritiro degli atti, le visure e gli altri servizi», spiega il presidente Lanciotti, «comporta una serie di problematiche di ordine sanitario, in quanto li soldi vengono maneggiati continuamente, oltre che organizzativo. Pertanto, abbiamo stabilito di autorizzare i pagamenti esclusivamente tramite bonifico». Un provvedimento che la Camera di commercio renderà permanente nel tempo, ben oltre la fase emergenziale.
ACCESSO LIMITATO. A tutela di utenti e dipendenti, l'ente ha stabilito una serie di limitazioni: gli incontri di mediazione dell'Ufficio di conciliazione sono sospesi fino al 3 aprile, mentre il servizio di informazione e assistenza sarà garantito tramite sportello telefonico.
L'accesso all'ufficio registro delle imprese, per vidimazioni, certificati e visure, sarà consentito a non più di dieci utenti al giorno; nell'atrio antistante non potranno sostare più di tre persone per volta; le visure delle aziende iscritte alla Camera di commercio saranno disponibili on-line sul sito registroimprese.it.
Un'altra limitazione riguarda gli uffici camerali, che presteranno assistenza unicamente per via telematica e per telefono, nella fascia oraria compresa tra le 10 e le 13.
FONDI IN ARRIVO. Il provvedimento era già pronto per passare in giunta nella seduta del 20 marzo, «che è stata annullata, sulla base delle disposizioni del Governo», dichiara Lanciotti, «la riprogrammeremo a breve per dare il via libera ad un provvedimento importante di sostegno alle aziende».
La Camera teramana è pronta a mettere in campo una bando per dare liquidità immediata alle imprese, attraverso co-finanziamenti alle strutture turistico-ricettive. «Finanziamenti a costo zero», fa presente Lanciotti, «grazie all'impegno dell'ente, che si accollerà spese ed interessi. Chiederò anche una rimodulazione del fondo triennale, con cui viene destino il 45 per cento delle risorse al turismo e altrettanto alla digitalizzazione. Ritengo che, in questo momento, sia fondamentale utilizzare buona parte dei 500mila euro a disposizione per sostenere il tessuto produttivo locale con azioni concrete. Stiamo operando una ricognizione delle disponibilità di cassa per attuare altre misure agevolative».
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