Camere di commercio: Strever, appello a Di Maio

PESCARA. «Rilanciare subito il ruolo delle Camere di commercio nel processo di internazionalizzazione». È l’impegno preso dal ministro degl Affari esteri e della cooperazione internazionale Luigi Di...
PESCARA. «Rilanciare subito il ruolo delle Camere di commercio nel processo di internazionalizzazione». È l’impegno preso dal ministro degl Affari esteri e della cooperazione internazionale Luigi Di Maio in occasione dell’incontro di due giorni fa in Camera di Commercio.
Alla presenza delle più alte cariche politiche regionali e dei rappresentanti del tessuto produttivo abruzzese, il filo conduttore degli interventi che si sono susseguiti durante l’incontro, è stato proprio quello della internazionalizzazione delle imprese e le conseguenze del conflitto russo-ucraino sull’economia del territorio. Nel suo intervento, il presidente Gennaro Strever ha fatto il punto: «Gli ultimi 5 anni sono stati caratterizzati da un intenso e costante rapporto di collaborazione tra le Camere di Commercio abruzzesi, l’Agenzia Ice e la Regione Abruzzo nell’ambito del Piano Export Sud, un programma che ha consentito di offrire alle imprese abruzzesi un percorso di internazionalizzazione che ha coinvolto oltre 1.500 aziende del territorio in circa 150 attività di informazione, formazione e promozione in tutto il mondo. A nome dell’intero sistema camerale», ha proseguito Strever rivolgendosi al ministro, «e di tutte le imprese interessate, le rivolgo la richiesta di rinnovare il Piano Export Sud che, grazie al supporto e alla guida dei ministeri dello Sviluppo economico e degli Affari esteri, garantirà continuità per almeno altri 4 anni al percorso di internazionalizzazione della nostra regione». Ma il rinnovo del piano Export Sud non è l’unica richiesta fatta al ministro: «Sarebbe opportuno, come sottolineato anche dall’amico Prete, presidente Unioncamere, nell'ultima assemblea delle Camere di commercio, unire le forze e rimuovere il limite di un intervento diretto all’estero, consentendo al sistema camerale di contribuire all’internazionalizzazione delle imprese».
Altro tema portato all’attenzione del ministro Di Maio, quello delle infrastrutture: «La invito a prendere atto che in Italia c’è una mancanza da molti anni di una progettualità sul tema delle infrastrutture. Le Camere di commercio e Uniontrasporti potrebbero dare un grosso contributo ad individuarne le priorità». Da parte sua, il ministro Di Maio, nel suo intervento, ha ribadito «l’importanza di dialogare con il mondo delle Camere di Commercio, considerato il ruolo che queste ricoprono nel processo di internazionalizzazione del tessuto produttivo dei territori: ne è una dimostrazione il Patto per l’export siglato dalla Farnesina in accordo con enti, regioni, associazioni di categoria e amministrazioni, che ha condotto nel 2021 ad un volume di esportazioni pari a 516 miliardi, un record storico per il nostro Paese». E ancora, nel delicato quadro geo-politico attuale, che ha condotto a una grave crisi energetica e dei materiali e ad un innalzamento dell’inflazione, Di Maio ha ricordato che «la collaborazione è fondamentale per ricercare nuove opportunità di partnership e investimenti internazionali: le Camere di Commercio svolgono un compito importantissimo per il riorientamento delle aziende verso mercati compatibili con quelli che oggi, a causa del conflitto Russo-ucraino, sono state costrette ad abbandonare».

