Campagna anti violenza Sarà il Comune a pagare

Montesilvano, l’amministrazione civica risarcirà l’associazione Ananke Onlus per le spese di un’attività di sensibilizzazione in città a difesa delle donne
MONTESILVANO. Duemila euro per promuovere una campagna informativa in città contro la violenza di genere. È l’iniziativa promossa dall’associazione Ananke Onlus – Centro antiviolenza donna di Pescara, in collaborazione con l’amministrazione comunale di Montesilvano, Rifondazione comunista, la consigliera comunale Manola Musa e l’attivista dei movimenti sociali Elisabetta Vespasiani.
Presto sugli autobus in transito, negli studi medici, nei supermercati, nei luoghi di incontro, nelle farmacie saranno disponibili opuscoli multilingue e materiale informativo curato dalla Onlus. Inoltre, sin da subito, ci sarà un’azione di sensibilizzazione dell’amministrazione comunale per concordare un protocollo operativo tra il Centro antiviolenza, il Comune e l’Azienda speciale per i servizi sociali, con l’obiettivo di attuare una pratica di collaborazione come quella ormai da tempo consolidata tra l’associazione e il Comune di Pescara. All’origine dell’iniziativa, un ricorso promosso da Rifondazione, Musa e Vespasiani contro il mancato rispetto della normativa di genere in tema di composizione della giunta comunale. La questione risale al giugno 2013, quando i promotori dell’iniziativa presentarono un ricorso, curato dai legali Paola Cianci e Anthony Aliano, contro la giunta, tutta al maschile, dell’allora sindaco Attilio Di Mattia. L’amministrazione venne condannata a riequilibrare la giunta e al pagamento delle spese perché il Tar ritenne corretto e fondato il ricorso. A fine 2016, dunque, il Consiglio comunale ha riconosciuto il debito fuori bilancio a seguito della condanna e i ricorrenti hanno deciso di destinare la quota di risarcimento all’associazione Ananke per avviare una campagna dedicata contro la violenza di genere che ricadesse sul territorio comunale, «per risarcire i cittadini di Montesilvano degli errori della politica». Nei giorni scorsi, la commissione Pari opportunità ha ospitato l’associazione per un primo incontro propedeutico all’avvio della campagna.
Nel corso della seduta, è stato ribadito che «non c’è solo una violenza fisica, ma esistono molteplici forme di violenze contro le donne, per questo è compito e impegno di tutti noi porci in ascolto e agire con gli strumenti giusti e in maniera coordinata sul territorio».
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